Fionde…

Ci hanno provato in tantissimia raccontare la mia vita. Partendo da un sasso lanciato fortissimo,fino a una stella incisa su uno scudoper proteggere ciò che resta. Passando per un regno vastissimo,fatto di giorni di ogni sapore,di miliardi di attimi diversi,di lacrima in lacrima,di anima in anima. Non so nemmeno quale opera sceglierecome miglior tributo. Forse non la più grande.Forse non la più famosa. Forse quella … Continua a leggere Fionde…

Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 3: dimagrire così tanto da diventare metafora

Oggi prendiamo in esame: Piuma… Già dai puntini si capisce che non poteva andare bene. Quando un titolo ha più puntini che certezze, di solito o sta arrivando una poesia malinconica o una diagnosi non richiesta. “Forse ho perso troppo peso” Ed ecco l’attacco. Uno si aspetta una riflessione sulla dieta. Magari un post motivazionale. Una foto prima e dopo. E invece no. Io parto … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 3: dimagrire così tanto da diventare metafora

Specchi e leve…

Il mondo è lì fuori,figo,ma lontano. Magari con un giocodi specchi e levepotrei vederne ogni angolo. Ma il mondopotrebbe guardare me. E giudicarmi. Va bene così. Tanto sarebbe per cinque minuti. Poi giudicherebbe altro. Ecco perché mi interessa poco,quasi zero,del loro parere. Non perché il mio sguardo valga di più, ma perché è l’unico che mi accompagna sempre. Perché piacere agli altriè come colpire un … Continua a leggere Specchi e leve…

Between God and Good (canzone)

Between God and Good è una riflessione feroce e lucida su fede, ipocrisia e libertà.
Giovanni Todini usa una sola lettera — la “O” — per raccontare la differenza tra credere e capire.
Tra rime e verità, il testo si muove tra filosofia, rabbia e ironia,
fino a un finale che chiude il cerchio:
se Dio è nel codice, allora anche la salvezza lo è. Continua a leggere Between God and Good (canzone)

Timelapse

Figa questa maschera. Mi sento quasi accettatoda me stesso. Proviamo questa……no. Posso fare di meglio.Ne ho infinite, in fondo. Lo specchioalla finedà quello che può. È quello che sta da questa parteche ha gli occhi sbagliati. O magari il cervello sbagliato.Non lo so. Non posso giudicarmi.O giudicarci. Perché faccio parte del problema. Sonoilproblema. Non è una guerra di sessi. È una guerra contro uno specchio.Contro … Continua a leggere Timelapse

Puzzle di vento…

Mi siedo per terracome un bambino che gioca,a raccogliere frammenti di ventodi un puzzle infinito. Li rincorroma mi scivolano tra le ditacome se non volessero appartenere a niente. Provo a incastrarlima cambiano formamentre li guardo. Alcuni tagliano.Altri non sono miei. E io continuocome se esistesse davveroun’immagine finale. Mischio lacrime e paroleper saldarli insieme ma ogni voltaresta fuori qualcosa o qualcuno. Forse il puzzle non sono … Continua a leggere Puzzle di vento…

Sull’altare dei miei pensieri…

Dato che è primaverami stavo pulendo la mente. E, rimettendo a posto,ho trovato una cosache non pensavo di avere più: un sentimento. Bello o bruttoimporta poco. È prezioso. Come una lacrimadal sapore dolce. Magari sa di torta della nonna. Magari è una lacrimache potrebbe piangere la mia ombra,eternamente indecisasu cosa fare. Se provarcio lasciarlo stare. Se sentirlo davveroo rimetterlo via. Sull’altaredei miei pensieri. Continua a leggere Sull’altare dei miei pensieri…

Pagine…

Scorro il dito sulla carta per errore.Taglio.Sangue. Diventa l’evidenziatore dell’inchiostro.Ci fa quasi l’amore. La sofferenza copre la storia,la cambia,le cambia il punto di vista. “Non è niente,è un taglietto.” Poi guardo le ditapiene di taglietti.Non c’è più una partesenza cicatrici. L’ennesima gocciain quel vaso pieno di… Lasciamo stare.Non sporchiamo ulteriormente il foglio.Anche perchégli altri fogli non sono puliti. Voltare pagina?Non so quanto serva. Forse la … Continua a leggere Pagine…

Stesso punto…

Il tempo è quello che è.Io affronto questa curva a modo mio. Diverso.Non migliore.Mio. Abbiamo tutti la stessa meta,ma nessuno lo stesso volante. Dipende dall’esperienza,da come accelero,da come freno la vita. Leggere è lo stesso.C’è chi divora una rigae chi ci resta tre giorni dentro. Ogni parolaha il tempo di chi la attraversa. Anche una lista della spesapuò essere un viaggiose la leggi con i … Continua a leggere Stesso punto…

Uomo sdraiato su un prato durante una notte d’estate, osserva una cometa e stelle cadenti nel cielo notturno, mentre altre persone sono sullo sfondo. Immagine evocativa di solitudine, desiderio e introspezione legata alla poesia “Stelle taglienti”.

Stelle taglienti

Di nuovo agosto.Di nuovo il cielo che chiede di essere guardatocon il collo spezzato all’indietroe l’umiltà di sentirsi piccoli. La cometa passae lascia una sciache non promette nullase non il tempo di un desiderio sbagliato. Mi siedo accanto agli altri.Poi mi sdraio.Cerco occhi liberi.Cerco labbra che non siano già occupatea dimenticare qualcun altro. Intorno a mele bocche si incontrano,si accendono,si consumano in silenzio. Per meresta … Continua a leggere Stelle taglienti

Mani sporche di inchiostro che si lavano in un lavandino con un sapone nero, simbolo della scrittura come forma di pulizia interiore e poesia contemporanea.

Il pulibile

Ogni giornomi sporco le mani e l’anima. Non importa se di terrao di tristezza.Mi sporco. Cammino, tocco, vivo,e qualcosa resta addossoanche quando non lo voglio. E forse l’unico modo per pulirmiè un sapone fatto di inchiostro,con cui strofino pianoquello che pesasenza fare rumore. Scrivonon per cancellare,ma per lasciare un ricordonel punto esattoin cui fa male. E quando evaporanon salva tutto,non guarisce ogni cosa,non mi rende … Continua a leggere Il pulibile

Sincronizzazioni errate

C’è chi ha tempoper cercare,per sbagliare,per ripartire. E c’è chi ha solo spaziodentro,ma nessuno fuori. Io, a volte,ho spazio fuorie muri dentro.Blocchi che non si vedono,ma tengono fermi lo stesso. Non è una colpaavere alternative.Non è una colpanon averne.Non è una colpafermarsi da solimentre il mondo sembra aperto. La differenzanon chiede risarcimenti,solo rispetto. A voltela forma più onesta di vicinanzaè non avvicinarsi troppo. Lasciare l’altrointero.E … Continua a leggere Sincronizzazioni errate

Guida…

Spengo tutto:cuore, corpo e mente. Chiudo gli occhie anche il gas,che non si sa mai. Voglio fare un reset del tempo,ascoltare. Lascio aperta solo l’anima,così può ancora connettersi a tequando tutto il resto è spento. Ora che il rumore è finitoe ogni cosa è finalmente al suo posto,grazie a te. Il tuo nomemi precede. Arriva sempre un passo prima di mee io lo seguosenza più … Continua a leggere Guida…

Musa scrittrice…

Il mio passo è deciso e saldo Questo sentiero montano non mi spaventa assolutamente Anche se ci sono ponti tibetani e burroni Perché posso vedere te Che mi dici dove mettere i piedi Posso leggere le infinite emozioni che scrivi Potrei dormire sotto la copertina del tuo libro Messa come una tenda canadese Perché in quel libro ci sei tu I tuoi sogni passati e … Continua a leggere Musa scrittrice…

Elastici

Quando ci seinon so dove mettermi. Non perché fai male,ma perché tirinel punto sbagliato,nel momento sbagliato,nel modo precisoin cui non so difendermi. Quando non ci seimi manchi. E non è nostalgia,è tensione residua,è la pelle che ricordadi essere stata tirataverso qualcosache non c’è più. Siamo elastici.Non fatti per stare fermi,non fatti per spezzarci. Solo per tendere,allontanarci,tornare indietrosenza mai tornare uguali. Quando sei vicinostringo.Quando ti allontaniresto … Continua a leggere Elastici

Abiti…

  L’ho scritto in un altro tempo.Rileggendolo oggi mi accorgo che mi veste ancora.Alcuni abiti servono per mostrarsi, altri per proteggersi.Questo, per me, resta necessario.   Abiti… L’abito non fa il monacoma è un bell’abitola pelle che abito. Sarà il carnevalema mi sento trasformareogni giornoin un personaggio diverso. Forse alla finel’unico comune denominatoresono io. Le sfaccettature sono moltema sono come un abitoda cambiare ogni giorno. … Continua a leggere Abiti…

Il punto in cui si resta

fuoconero78 · Il punto in cui si resta (1) Stavo fuggendoe non so da cosa.Forse da me,forse da una stanza che continuava a chiamarmi casa. Qualcuno mi ha preso per il polso.Non con forza.Con quella decisione gentileche hanno solo i sogni quando non vogliono svegliarti. La mano era fredda, poi calda.Maschile, poi no.Aveva dita lunghe, poi corte,poi non aveva più ditama un’idea di presache bastava. … Continua a leggere Il punto in cui si resta

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Sculture di poesia è una raccolta che scava nell’animo umano con versi che toccano desiderio e contraddizione, emozione e riflessione. È un viaggio dentro di sé, un’esplorazione degli spigoli dell’essere umano attraverso immagini nate dal linguaggio poetico. Amazon Continua a leggere 🎁 Sculture di poesia — Gratis Oggi e Domani!

Freccia sbagliata…

fuoconero78 · freccia sbaglaita Le dita trattengono, con la voce sospesa,come se ascoltassero qualcosae non volessero coprirlo con nessun suono. La mano supporta e corregge,cercando precisione.Il polso si allinea come un mirino.Il gomito si piega dei gradi esattamente necessari.La spalla, anche se non sembra,sa esattamente quanta forza dare. Forse avevano ragione a direche un timido è un arco che si tende. La catena cinetica muscolarepotrebbe … Continua a leggere Freccia sbagliata…

Nomi sfocati…

fuoconero78 · nomi sfocati Non mi ricordo i nomi.Mai.Perché i nomisono etichette attaccate alle valigiee io ho sempre guardato il contenuto,mai il bagaglio. Mi ricordo come mi ha tremato il respiro,quello sì.Mi ricordo le mani fredde,la risata che spostava l’aria,il silenzio che cadeva come una tendanel mezzo di una frase. Mi ricordo le notti stortein cui una parola qualunque—gettata lì, senza pensarci—mi apriva in due.E … Continua a leggere Nomi sfocati…

📰 Corriere PL – 5 Novembre 2025

Titolo: Giovanni Todini in arte Fuoco Neroa cura di Maria Calenda “La scrittura, così come la poesia, è una terapia fantastica:ti permette di fotografare attraverso i versi la realtà di quel momento.” 📎 Leggi l’intervista completa:👉 https://www.corrierepl.it/2025/11/05/giovanni-todini-in-arte-fuoco-nero/ Continua a leggere 📰 Corriere PL – 5 Novembre 2025

Sullo sfondo (canzone)

“Sullo sfondo” è una canzone-poesia sulla città, sull’identità e sul desiderio di essere visti.
Giovanni Todini racconta la trasformazione continua dell’essere umano,
un camaleonte che si confonde tra la folla,
cercando se stesso tra manifesti, polvere e luci al neon.
Una riflessione metropolitana sulla solitudine e sulla ricerca di autenticità. Continua a leggere Sullo sfondo (canzone)

FUORI GARANZIA

Fuori Garanzia è una ballata post-umana,
una riflessione lucida e ironica su un mondo che aggiorna tutto — tranne i sentimenti.
Giovanni Todini mescola linguaggio tecnico e anima, bug e poesia,
in un brano che suona come una diagnosi e una rinascita:

«Fuori garanzia, ma ancora mi accendo…
difettoso sì, ma così —
così vero da non spegnersi mai.» Continua a leggere FUORI GARANZIA

La punta dell’iceberg

Cammino senza meta, ma con un ritmo preciso.Non vado da nessuna parte, eppure ogni passo mi porta più lontano da quello che ero.Forse è questo crescere: smettere di cercare approvazione e cominciare a respirare, anche quando l’aria fa male. In ogni attimo che passa sento tutto.Le parole, le persone, i silenzi che pesano più dei rumori.Mastico aria e rancore come se avessero lo stesso sapore … Continua a leggere La punta dell’iceberg

Traduzioni violate

Mi arrampico con fatica su questa scogliera.È stata scolpita dalla lava del tempo, tagliata da mani invisibili che non hanno mai smesso di lavorare.Ogni roccia è un ricordo, ogni fessura una ferita.Le mani mi scivolano — bagnate di lacrime — e la presa diventa fragile, come la mia voglia di restare. Il vento mi colpisce il viso, portando odore di sale e di sconfitta.I capelli, … Continua a leggere Traduzioni violate

Battaglie perse…

“Perché stai lì con la colla in mano?”Gli chiedo, e lui non risponde.Il vetro è rotto, e non tornerà mai trasparente.Puoi rimettere insieme i pezzi, sì, ma resterà pieno di cicatrici, di riflessi sbagliati, di linee che ti ricordano ogni volta dove si è spezzato. Le vecchie del mio paese farebbero lo stesso.Ogni mattina vanno in chiesa con l’aria stanca di chi vuole convincere Dio … Continua a leggere Battaglie perse…

Sorriso ermetico

C’è chi scrive con l’inchiostro,chi con la voce, chi con le vene.Io, invece, scrivo con i silenzi.Da bambino credevo che le parole servissero a spiegare.Poi ho scoperto che servono, soprattutto, a nascondere. Lei no.Lei non parlava quasi mai.Era come se ogni sua frase fosse un rischio di dire troppo.La guardavo e avevo l’impressione che le lettere, anziché uscire, le restassero addosso — come una seconda … Continua a leggere Sorriso ermetico

Between God and Good

IntroduzioneUna “O” sola divide Dio dal Bene.Eppure in quella lettera ci siamo persi tutti: religioni, ideologie, rivoluzioni, perfino la pace.Questo racconto nasce da una canzone — ma racconta molto più di una nota: racconta un mondo che prega e impreca allo stesso tempo. Una “O”.Una lettera che separa Dio dal Bene.Una differenza piccola come un battito, ma abbastanza grande da farci perdere secoli. Le strade … Continua a leggere Between God and Good

Non sono fatto di marmo

C’era un tempo in cui mi nascondevo anche dallo specchio.Non per paura del giudizio degli altri — quello, in qualche modo, l’ho sempre saputo schivare — ma per il mio.Ogni mattina iniziava con una piccola menzogna: “Domani cambio.”E poi domani arrivava, uguale a ieri, solo un po’ più pesante. Avevo perso il ritmo delle cose semplici: dormire bene, respirare piano, sentirmi dentro il mio corpo.Mi … Continua a leggere Non sono fatto di marmo

Cuore romano, sangue sacro

Camilla,il tuo nome viene dagli dèi,da chi serviva il sacro senza paura,con le mani pulite e il cuore in fiamme. Forse non porti un incenso,ma quando sorridi, la città profuma di te.Hai Roma negli occhi,e Roma ti riconosce —nelle sere di pioggia, nei cori,nelle ombre che sanno di casa. Sei come quei riti antichiche nessuno ricorda ma tutti sentono,come una preghiera detta sottovocedavanti a un … Continua a leggere Cuore romano, sangue sacro

L’ultima mela

La prima mela fu di Eva,e da quel morso nacque la conoscenza.Poi Paride ne offrì una a Venere,e da lì nacque la guerra più famosa del mondo. Biancaneve la morse per amore,e cadde in un sonno dolce come un’illusione.Newton la vide cadere dal cieloe scoprì che tutto ciò che sale deve tornare giù. Io invece, l’ho trovata tra le tue mani.Perfetta, proibita, necessaria.La mia mela … Continua a leggere L’ultima mela

Etichette…

“Etichette” è una riflessione lucida e tagliente sul bisogno di appartenere — e sul coraggio di non farlo.
Giovanni Todini trasforma la parola in una lama gentile,
denunciando la società delle definizioni e rivendicando la libertà di essere se stessi.

L’etica non ha bisogno di marchi:
“Resto storto ma resto vero —
fuoco nell’anima, pensiero intero.” Continua a leggere Etichette…

Sorriso ermetico (canzone)

“Il Sorriso Ermetico” è una lettera luminosa all’anima.
Giovanni Todini fonde poesia e musica, omaggiando Ungaretti e la forza silenziosa del sorriso —
l’unico linguaggio capace di attraversare ogni confine.
Tra versi, citazioni e verità sussurrate, il brano diventa una rivelazione:
la luce non serve per vedere, ma per sentire.
E sorridere, in fondo, è la forma più alta di comprensione. Continua a leggere Sorriso ermetico (canzone)

Lettera d’aria

Una folata di vento,una direzione da seguire.Tutti insieme, come un corpo solo,che si muove,che respira,che si sostiene. Volano in formazione,non per obbedire,ma per risparmiare forza.Ogni battito d’alaapre la strada a chi segue,e quando chi è avanti si stancacede il vento,non il posto. Forse gli anglosassoni ne furono affascinati,e lo stormo si fece storm,da danza a tempesta,da difesa a libertà. Perché l’unione fa la forza,ma non … Continua a leggere Lettera d’aria

Il rumore dell’anima

Sento un rumore dentro di me Ma non è il rumore delle sistole.È più uno sciabordio,più un urto contro gli scogli dell’anima. Sento anche la forza con cui sbatte dentro di me,tanto che a volte mi spostae mi fa cambiare decisione. Tutta quest’anima, a volte, non riesce a sfogarsi —e allora la pressione la fa salire,uscendo dagli occhi,da dove escono degli tsunamiche lavano me e … Continua a leggere Il rumore dell’anima

Energia Oscura (e Altre Scorie Luminose)

Il testo esplora il concetto di energia e la digestione dell’universo attraverso una poesia surreale. Si riflette sulla vita, sul ciclo di entrata e uscita, e sulla possibile natura divina. Urano diventa simbolo di questa energia oscura, suggerendo che il mistero dell’esistenza si manifesta in vari modi, spesso incompresi. Continua a leggere Energia Oscura (e Altre Scorie Luminose)

Messa a fuoco…

Il cristallino ha il fiatone.Sta facendo una fatica immane.Perché sei troppo lontano.O lo sono io. In realtà… troppo in alto.Ho le vertigini al contrario. Magari non per tutto.Magari, per qualcosa, sei tu a invidiarmi.Ma non è una questione di invidia,in questo momento. È una questione di inarrivabilità. Potresti mai vedermi oltre la pelle?Oltre l’involucro?Oltre me stesso? Entrare dentro di me?Nel mio mondo bello & strano?Con … Continua a leggere Messa a fuoco…

Controvento

Forse, alla fine,è una questione di come affronti il vento.Se lo assecondi o lo fronteggi.Ma in ogni caso… perdi sempre. Se lo fronteggi, non lo puoi vincere.Se lo assecondi, decide lui per te. Stare fermi ha senso?Forse per poco,il tempo di finire il cibo,prima di doverlo affrontare di nuovo. Sarà sempre lì,ad aspettarti.Più o meno forte,più o meno forse. Volendo, puoi accarezzarlo con un deltaplano,o … Continua a leggere Controvento