Ci hanno provato in tantissimi
a raccontare la mia vita.
Partendo da un sasso lanciato fortissimo,
fino a una stella incisa su uno scudo
per proteggere ciò che resta.
Passando per un regno vastissimo,
fatto di giorni di ogni sapore,
di miliardi di attimi diversi,
di lacrima in lacrima,
di anima in anima.
Non so nemmeno quale opera scegliere
come miglior tributo.
Forse non la più grande.
Forse non la più famosa.
Forse quella che somiglia di più
alla mia vita nascosta,
quella fatta di sofferenza,
di dolore,
di attimi buoni
mai urlati a nessuno.
Ricorda:
puoi sentirti piccolo davanti alla mia statua,
ma non devi sentirti piccolo davanti alla vita.
Perché ogni vita, prima o poi,
ha la dimensione di Golia.
E lì scoprirai
che ogni dogma può diventare stigma,
ma se trovi il punto esatto
in cui colpire la paura,
anche il gigante
cadrà ai tuoi piedi…

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