Striscio, rotolo, cado, mordo,
la polvere di questo mondo.
Mi confondo con lo sfondo,
con il colore delle tue giornate.
So che non me lo hai chiesto,
ma io divento lo stesso,
un gonfiabile per le parate,
oppure divento un manifesto
del cantante che lodi
o del politico che odi.
Ogni secondo che passa mi rende diverso.
Questo mi distingue dalla massa.
Anche se cambio universo
non mi vedi perché sono cambiato.
Sono come un camaleonte.
Lo faccio per essere apprezzato.
Potrei fare un viaggio con Caronte,
ma sarà tutto ripagato
e finalmente berrò dalla fonte.
Manifesto sicurezza e il contrario,
mentre resto quello sempre fuori orario.
Sono dentro mille volti,
ma non so chi ero in un secondo fa,
quindi siamo entrambi in un’atra realtà,
siamo entrambi giusti e sbagliati.
Io continuerò a confondermi con la città
mentre mi illudo di inseguire la felicità.
Ogni secondo che passa mi rende diverso.
Questo mi distingue dalla massa.
Anche se cambio universo
non mi vedi perché sono cambiato.
Sono come un camaleonte.
Lo faccio per essere apprezzato.
Potrei fare un viaggio con Caronte,
ma sarà tutto ripagato
e finalmente berrò dalla fonte.
Questa città è piena di problemi e di storia.
Ecco perché solo per metà fa rima con gloria.
È fatta da infiniti scorci e sorrisi.
È piena di sorci e di crisi.
Perché è dentro di noi che si specchia,
perché è antica, ma non è vecchia.
Ogni secondo che passa mi rende diverso.
Questo mi distingue dalla massa.
Anche se cambio universo
non mi vedi perché sono cambiato.
Sono come un camaleonte.
Lo faccio per essere apprezzato.
Potrei fare un viaggio con Caronte,
ma sarà tutto ripagato
e finalmente berrò dalla fonte.
Questa città è piena di problemi e di storia.
Ecco perché solo per metà fa rima con gloria.
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