Il cristallino ha il fiatone.
Sta facendo una fatica immane.
Perché sei troppo lontano.
O lo sono io.
In realtà… troppo in alto.
Ho le vertigini al contrario.
Magari non per tutto.
Magari, per qualcosa, sei tu a invidiarmi.
Ma non è una questione di invidia,
in questo momento.
È una questione di inarrivabilità.
Potresti mai vedermi oltre la pelle?
Oltre l’involucro?
Oltre me stesso?
Entrare dentro di me?
Nel mio mondo bello & strano?
Con le strane dolcezze…
nonostante l’età,
nonostante me.
Non lo so.
Magari, dopo il millesimo volto uguale,
potresti stancarti,
e cercare qualcosa oltre la carne.
Anche se, adesso,
ne ho troppa.
Ma a parte quello —
non voglio essere banale
parlando di occhi o di anima.
Voglio essere concreto.
Parlandoti di me.
