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Sincronizzazioni errate

C’è chi ha tempo
per cercare,
per sbagliare,
per ripartire.

E c’è chi ha solo spazio
dentro,
ma nessuno fuori.

Io, a volte,
ho spazio fuori
e muri dentro.
Blocchi che non si vedono,
ma tengono fermi lo stesso.

Non è una colpa
avere alternative.
Non è una colpa
non averne.
Non è una colpa
fermarsi da soli
mentre il mondo sembra aperto.

La differenza
non chiede risarcimenti,
solo rispetto.

A volte
la forma più onesta di vicinanza
è non avvicinarsi troppo.

Lasciare l’altro
intero.
E lasciare sé stessi
inermi,
ma sinceri.

Non salvati.
Non sottratti.
Solo riconosciuti.

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Risposte

  1. Avatar @desire760

    Questa poesia è un capolavoro di introspezione e di sensibilità !
    La descrizione della “sincronizzazione errata” è incredibile, sembra di sentire il peso della disconnessione tra sé stessi e il mondo.
    La frase “Io, a volte, ho spazio fuori e muri dentro ” è un verso incredibile, che ti fa riflettere sulla complessità delle relazioni umane e sulla difficoltà di aprirsi agli altri. I “blocchi che non si vedono, ma tengono fermi lo stesso” sono una metafora potentissima della paura e dell’incertezza che ci possono paralizzare.
    La seconda parte della poesia è ancora più profonda, con la riflessione sulla libertà di scegliere e sulla non colpa di avere o non avere alternative. La frase “La differenza non chiede risarcimenti, solo rispetto” è un messaggio di accettazione e di comprensione reciproca.
    E il finale è incredibile, con la descrizione della vicinanza come “non avvicinarsi troppo” e “lasciare l’altro intero”.
    È un messaggio di amore e di rispetto per la libertà e l’autonomia dell’altro.

    Sinceramente, questa poesia mi ha commossa e mi ha fatto riflettere sulla complessità delle relazioni umane. Sei un poeta abile e porti un messaggio importante nella tua poesia.
    Grazie per averla condivisa!
    Un saluto, Dolce Sera !🙋🏻🍀👍🏻

  2. Avatar fuoconero78

    Grazie, Desirée.
    Le tue parole arrivano esattamente dove questa poesia è nata: in quel punto fragile in cui non si chiede di essere capiti, ma solo rispettati.
    Quando parli di disconnessione, di muri interiori, stai leggendo tra le righe giuste — quelle che non si vedono, ma tengono fermi davvero.
    Questa poesia non voleva spiegare, né convincere.
    Voleva solo dire: esisto così, con i miei tempi, le mie asincronie, le mie pause.
    E se qualcosa vibra anche in chi legge, allora forse la distanza non è stata inutile.
    Grazie per averla accolta con tanta delicatezza.
    Buona sera, davvero. 🌒

    1. Avatar @desire760

      Leggere è ascoltare col cuore e in un certo senso ,basta leggere con gli occhi del cuore se ne hai la capacità, tutti lo possono fare se c’è sensibilità e anche la volontà, io riesco sempre a leggere profondamente per recepite ciò che celano le parole e spesso bisogna essere capaci di non oltraggiare nessuno e non giudicare e poi ogni parola farla decantare intimamente per poi dare il giusto senso a cosa si è riusciti ad estrapolare.
      Buona notte Giovanni, sogni sereni 💤💤💤😴🙋🏻

      1. Avatar fuoconero78

        Grazie infinite…

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