Between God and Good (canzone)

Between God and Good è una riflessione feroce e lucida su fede, ipocrisia e libertà.
Giovanni Todini usa una sola lettera — la “O” — per raccontare la differenza tra credere e capire.
Tra rime e verità, il testo si muove tra filosofia, rabbia e ironia,
fino a un finale che chiude il cerchio:
se Dio è nel codice, allora anche la salvezza lo è. Continua a leggere Between God and Good (canzone)

Alfa centauri…

Ti vedo,con l’acqua fino alle ginocchiacerchi rospi da baciaresenza chiedergli il consenso. Ti ascolti?Quando non sai cosa direma sai cosa ripetere. Ti guardi?Mai allo specchioper vedere se ci sono errori. E poi indichicon quelle mani piene di ditaquello che giudichimai alla tua altezza. Chissà cosa ne pensano i rospi.Cosa ne penso io? Sono solo uno dei voltiche hai calpestatoe dimenticato. Ora cammino su un’altra strada,lontano,su … Continua a leggere Alfa centauri…

Salto

L’aria mi sferza il voltoa duecento all’ora.Mi aspettavo di piùda questo lancio in tandem Il bungee jumpingalmeno era onesto.Qui basta sorrideree lasciarsi cadere. Buttarmiè stato facile. Ma quando da lontanoci sono occhiche non mi cercanomi fermo. Non faccio un passo.Neanche se davantic’è solo un centimetro.Non quattro chilometri. Resto qui. Come un daino nei fari. Immobilizzato. Quegli occhiguardano altrove.E ionon salto. Continua a leggere Salto

Uomo sdraiato su un prato durante una notte d’estate, osserva una cometa e stelle cadenti nel cielo notturno, mentre altre persone sono sullo sfondo. Immagine evocativa di solitudine, desiderio e introspezione legata alla poesia “Stelle taglienti”.

Stelle taglienti

Di nuovo agosto.Di nuovo il cielo che chiede di essere guardatocon il collo spezzato all’indietroe l’umiltà di sentirsi piccoli. La cometa passae lascia una sciache non promette nullase non il tempo di un desiderio sbagliato. Mi siedo accanto agli altri.Poi mi sdraio.Cerco occhi liberi.Cerco labbra che non siano già occupatea dimenticare qualcun altro. Intorno a mele bocche si incontrano,si accendono,si consumano in silenzio. Per meresta … Continua a leggere Stelle taglienti

Ritratto in bianco e nero di una figura femminile metà in luce e metà in ombra, simbolo di dualità interiore, silenzio e introspezione emotiva.

Stella Nera…

Sentoil tuo calorefatto di ogni atomo del tuo essere.Sento che scalda e nutre ogni creatura. Vedoanche l’altro lato,quello che tieni solo per te,solo per i tuoi pensieri,solo per quegli attimiin cui vuoi essere il tuo buio. Sentoquei silenzi urlanti,quel rialzarsi ogni giornononostante la vita,quegli attimi, ottimi. Vedoche sei talmente bellada fare male agli occhi…ma bene all’anima. Sentoquel buio luminosoe denso come il miele,infinitamente più dolce. … Continua a leggere Stella Nera…

Tabula rasa

Non so se l’ho visto arrivarequel colpo forte e veloce.Ho ricordi vaghi,sono stordito. Ma ora mi alzo.È il momento in cui si va,in cui ci si veste per apparire.Il freddo è solo una scusa. Mi muovo con fatica dopo il fatto.Non so se sono pessimoo il contrario.Coerente,quello sì.Anche troppo,e forse è un problema. Perché sono qui, a metàtra luce e oscurità. Vai tranquilla.Strappa pure i … Continua a leggere Tabula rasa

Compromesso

Ok,ho rifatto tutte le scale in discesa. È freddo e umido qui.In fondo è una cantina,molto interrata. In fondo questa umiditàdarebbe corpo a un ottimo vino. Ma io sono astemio. E sono quiper essere sceso a compromessi. Compromesso. Questa via di mezzotra due punti di vistache accontenta e scontenta tutti,sommando scontentezzaun po’ alla volta. Finché non siamo pieni di buio.Finché non è tuttocompromesso. Compromesso,questa volta,come … Continua a leggere Compromesso

Guida…

Spengo tutto:cuore, corpo e mente. Chiudo gli occhie anche il gas,che non si sa mai. Voglio fare un reset del tempo,ascoltare. Lascio aperta solo l’anima,così può ancora connettersi a tequando tutto il resto è spento. Ora che il rumore è finitoe ogni cosa è finalmente al suo posto,grazie a te. Il tuo nomemi precede. Arriva sempre un passo prima di mee io lo seguosenza più … Continua a leggere Guida…

Quello che tiene…

Uso tutto il mio corpo,ogni nervo, muscolo, osso, tendine,per arrivare in cima a questo momentoe poter guardarequello che porta il tuo nome. Quella Luna immensa,grande quasi quanto il nostro pianeta,come una sorella più piccolaeppure indispensabile. Non è luce.Ma non è questo che resta. Ci sono cose che non servono a brillare,ma a tenere fermo il mondomentre tutto il resto corre. Qualcuno rallenta il maresenza farsi … Continua a leggere Quello che tiene…

Freccia sbagliata…

fuoconero78 · freccia sbaglaita Le dita trattengono, con la voce sospesa,come se ascoltassero qualcosae non volessero coprirlo con nessun suono. La mano supporta e corregge,cercando precisione.Il polso si allinea come un mirino.Il gomito si piega dei gradi esattamente necessari.La spalla, anche se non sembra,sa esattamente quanta forza dare. Forse avevano ragione a direche un timido è un arco che si tende. La catena cinetica muscolarepotrebbe … Continua a leggere Freccia sbagliata…

🌌 L’Occhio di Atlas

Non era nato per fermarsi.3I/ATLAS scivolava nel silenzio cosmico come un frammento di pensiero, un testimone inviato da una civiltà che non ricordava più di averlo creato.Dentro di lui, il suo occhio — un sensore antico, vivo e stanco — si aprì quando la luce del Sole lo colpì per la prima volta. Vide la Terra. Un pianeta azzurro e irrequieto, che respirava come un … Continua a leggere 🌌 L’Occhio di Atlas

🪞 Dalla parte sbagliata del lago

Oggi, la calma regna mentre l’acqua riflette l’immagine della confusione emotiva. Il desiderio di toccare ciò che è inafferrabile si confronta con illusioni d’amore. L’autore descrive il contrasto tra il dolore causato da ricordi e l’incanto di un spettacolo, evidenziando come certi amori siano in grado di ferire anche da lontano. Continua a leggere 🪞 Dalla parte sbagliata del lago

La punta dell’iceberg

Cammino senza meta, ma con un ritmo preciso.Non vado da nessuna parte, eppure ogni passo mi porta più lontano da quello che ero.Forse è questo crescere: smettere di cercare approvazione e cominciare a respirare, anche quando l’aria fa male. In ogni attimo che passa sento tutto.Le parole, le persone, i silenzi che pesano più dei rumori.Mastico aria e rancore come se avessero lo stesso sapore … Continua a leggere La punta dell’iceberg

Traduzioni violate

Mi arrampico con fatica su questa scogliera.È stata scolpita dalla lava del tempo, tagliata da mani invisibili che non hanno mai smesso di lavorare.Ogni roccia è un ricordo, ogni fessura una ferita.Le mani mi scivolano — bagnate di lacrime — e la presa diventa fragile, come la mia voglia di restare. Il vento mi colpisce il viso, portando odore di sale e di sconfitta.I capelli, … Continua a leggere Traduzioni violate

Battaglie perse…

“Perché stai lì con la colla in mano?”Gli chiedo, e lui non risponde.Il vetro è rotto, e non tornerà mai trasparente.Puoi rimettere insieme i pezzi, sì, ma resterà pieno di cicatrici, di riflessi sbagliati, di linee che ti ricordano ogni volta dove si è spezzato. Le vecchie del mio paese farebbero lo stesso.Ogni mattina vanno in chiesa con l’aria stanca di chi vuole convincere Dio … Continua a leggere Battaglie perse…

Sorriso ermetico

C’è chi scrive con l’inchiostro,chi con la voce, chi con le vene.Io, invece, scrivo con i silenzi.Da bambino credevo che le parole servissero a spiegare.Poi ho scoperto che servono, soprattutto, a nascondere. Lei no.Lei non parlava quasi mai.Era come se ogni sua frase fosse un rischio di dire troppo.La guardavo e avevo l’impressione che le lettere, anziché uscire, le restassero addosso — come una seconda … Continua a leggere Sorriso ermetico

Between God and Good

IntroduzioneUna “O” sola divide Dio dal Bene.Eppure in quella lettera ci siamo persi tutti: religioni, ideologie, rivoluzioni, perfino la pace.Questo racconto nasce da una canzone — ma racconta molto più di una nota: racconta un mondo che prega e impreca allo stesso tempo. Una “O”.Una lettera che separa Dio dal Bene.Una differenza piccola come un battito, ma abbastanza grande da farci perdere secoli. Le strade … Continua a leggere Between God and Good

Non sono fatto di marmo

C’era un tempo in cui mi nascondevo anche dallo specchio.Non per paura del giudizio degli altri — quello, in qualche modo, l’ho sempre saputo schivare — ma per il mio.Ogni mattina iniziava con una piccola menzogna: “Domani cambio.”E poi domani arrivava, uguale a ieri, solo un po’ più pesante. Avevo perso il ritmo delle cose semplici: dormire bene, respirare piano, sentirmi dentro il mio corpo.Mi … Continua a leggere Non sono fatto di marmo

Cuore romano, sangue sacro

Camilla,il tuo nome viene dagli dèi,da chi serviva il sacro senza paura,con le mani pulite e il cuore in fiamme. Forse non porti un incenso,ma quando sorridi, la città profuma di te.Hai Roma negli occhi,e Roma ti riconosce —nelle sere di pioggia, nei cori,nelle ombre che sanno di casa. Sei come quei riti antichiche nessuno ricorda ma tutti sentono,come una preghiera detta sottovocedavanti a un … Continua a leggere Cuore romano, sangue sacro

L’ultima mela

La prima mela fu di Eva,e da quel morso nacque la conoscenza.Poi Paride ne offrì una a Venere,e da lì nacque la guerra più famosa del mondo. Biancaneve la morse per amore,e cadde in un sonno dolce come un’illusione.Newton la vide cadere dal cieloe scoprì che tutto ciò che sale deve tornare giù. Io invece, l’ho trovata tra le tue mani.Perfetta, proibita, necessaria.La mia mela … Continua a leggere L’ultima mela

Etichette…

“Etichette” è una riflessione lucida e tagliente sul bisogno di appartenere — e sul coraggio di non farlo.
Giovanni Todini trasforma la parola in una lama gentile,
denunciando la società delle definizioni e rivendicando la libertà di essere se stessi.

L’etica non ha bisogno di marchi:
“Resto storto ma resto vero —
fuoco nell’anima, pensiero intero.” Continua a leggere Etichette…

Sorriso ermetico (canzone)

“Il Sorriso Ermetico” è una lettera luminosa all’anima.
Giovanni Todini fonde poesia e musica, omaggiando Ungaretti e la forza silenziosa del sorriso —
l’unico linguaggio capace di attraversare ogni confine.
Tra versi, citazioni e verità sussurrate, il brano diventa una rivelazione:
la luce non serve per vedere, ma per sentire.
E sorridere, in fondo, è la forma più alta di comprensione. Continua a leggere Sorriso ermetico (canzone)

Lettera d’aria

Una folata di vento,una direzione da seguire.Tutti insieme, come un corpo solo,che si muove,che respira,che si sostiene. Volano in formazione,non per obbedire,ma per risparmiare forza.Ogni battito d’alaapre la strada a chi segue,e quando chi è avanti si stancacede il vento,non il posto. Forse gli anglosassoni ne furono affascinati,e lo stormo si fece storm,da danza a tempesta,da difesa a libertà. Perché l’unione fa la forza,ma non … Continua a leggere Lettera d’aria

Il rumore dell’anima

Sento un rumore dentro di me Ma non è il rumore delle sistole.È più uno sciabordio,più un urto contro gli scogli dell’anima. Sento anche la forza con cui sbatte dentro di me,tanto che a volte mi spostae mi fa cambiare decisione. Tutta quest’anima, a volte, non riesce a sfogarsi —e allora la pressione la fa salire,uscendo dagli occhi,da dove escono degli tsunamiche lavano me e … Continua a leggere Il rumore dell’anima

Energia Oscura (e Altre Scorie Luminose)

Il testo esplora il concetto di energia e la digestione dell’universo attraverso una poesia surreale. Si riflette sulla vita, sul ciclo di entrata e uscita, e sulla possibile natura divina. Urano diventa simbolo di questa energia oscura, suggerendo che il mistero dell’esistenza si manifesta in vari modi, spesso incompresi. Continua a leggere Energia Oscura (e Altre Scorie Luminose)

Messa a fuoco…

Il cristallino ha il fiatone.Sta facendo una fatica immane.Perché sei troppo lontano.O lo sono io. In realtà… troppo in alto.Ho le vertigini al contrario. Magari non per tutto.Magari, per qualcosa, sei tu a invidiarmi.Ma non è una questione di invidia,in questo momento. È una questione di inarrivabilità. Potresti mai vedermi oltre la pelle?Oltre l’involucro?Oltre me stesso? Entrare dentro di me?Nel mio mondo bello & strano?Con … Continua a leggere Messa a fuoco…

Controvento

Forse, alla fine,è una questione di come affronti il vento.Se lo assecondi o lo fronteggi.Ma in ogni caso… perdi sempre. Se lo fronteggi, non lo puoi vincere.Se lo assecondi, decide lui per te. Stare fermi ha senso?Forse per poco,il tempo di finire il cibo,prima di doverlo affrontare di nuovo. Sarà sempre lì,ad aspettarti.Più o meno forte,più o meno forse. Volendo, puoi accarezzarlo con un deltaplano,o … Continua a leggere Controvento