L’aria mi sferza il volto
a duecento all’ora.
Mi aspettavo di più
da questo lancio in tandem
Il bungee jumping
almeno era onesto.
Qui basta sorridere
e lasciarsi cadere.
Buttarmi
è stato facile.
Ma quando da lontano
ci sono occhi
che non mi cercano
mi fermo.
Non faccio un passo.
Neanche se davanti
c’è solo un centimetro.
Non quattro chilometri.
Resto qui.
Come un daino nei fari.
Immobilizzato.
Quegli occhi
guardano altrove.
E io
non salto.

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