
Voglio tatuarti addosso ogni mia poesia,
sulle vene, tra i respiri,
nei silenzi che sanno di pelle.
Ogni parola una carezza lenta,
ogni verso un morso che promette eternità.
Scriverò con il calore delle dita
sull’interno dei tuoi polsi,
dove batte il tuo nome nascosto.
Che ogni lettera diventi un segreto,
che ogni segreto diventi un segno,
e che nessuno possa leggerlo
senza prima averti amato.
Voglio tatuarti addosso ogni mia poesia,
con l’inchiostro dell’anima.
Ogni parola fonderà la pelle,
ogni verso sarà un marchio,
un legame tra luce e cenere.
Non cerco di possederti,
ma di dissolvermi in te,
come ombra che si confonde col corpo.
Le mie parole bruceranno piano,
finché la carne non diventerà memoria,
e la memoria — un altare.
Nel buio resterà soltanto il segno,
e nel segno, il mio nome sussurrato.
Voglio tatuarti addosso ogni mia poesia,
senza ago,
solo col respiro.
Scrivere sul tuo collo parole leggere
che svaniscono al mattino
ma tornano la sera.
Ogni volta che ti guardo
una lettera si accende,
ogni volta che sorridi
la poesia si completa.
Non serve il sangue,
basta il cuore:
è già un tatuaggio che non sbiadisce.
