Non so quante volte hai perso di vista te stesso,
ma so che ogni volta hai nascosto un pezzo di anima
dietro al silenzio, per non far crollare nessuno.
Hai fatto finta di non sentire,
mentre dentro ti cadeva il soffitto.
Hai sorriso per non spiegare,
hai stretto i pugni per non tremare.
Hai chiamato “dovere” ciò che era amore,
e “orgoglio” ciò che era solo paura.
Hai lasciato che il mondo ti scivolasse addosso,
convinto che resistere fosse l’unico modo per restare intero.
Hai creduto che bastasse un taglio di barba,
un giubbotto sulle spalle e un “tutto bene” detto piano
per sembrare invincibile,
ma dentro eri solo stanco — non debole.
E invece sei sempre stato forte,
ma non nel modo in cui ti hanno raccontato.
Lo sei nelle notti in cui non chiedi aiuto,
nei giorni in cui ti rialzi senza un motivo,
nelle parole che non dici ma che ti restano in gola,
a ricordarti che anche il silenzio, a volte,
ha il suono di un cuore che non smette di battere.

Dio ti benedica e ti protegga sempre.
Un abbraccio 🤗 Vicky
grazie infinite