Anche l’altro sanguina

Non dovremmo essere buoni per paura dell’inferno.Dovremmo esserlo perché sappiamo riconoscere il dolore negli occhi degli altri. Perché abbiamo capito cosa significa essere feriti, traditi, umiliati, lasciati soli.Perché sappiamo che una parola può salvare o distruggere.Che una mano può accarezzare o colpire.Che una scelta può diventare rifugio o condanna per qualcun altro. Se il bene nasce solo dalla paura di una punizione, allora non è … Continua a leggere Anche l’altro sanguina

Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 4: non salire sul carro del vincitore per paura di slogarsi l’anima

“Ultimo” Ogni tanto ritrovo poesie vecchie e mi viene voglia di abbracciare il me del passato.Oppure di dirgli: “Fratè, tutto bene?”Questa è del 2013 e parla del famoso carro del vincitore, solo che io, invece di salirci, ho preferito restare giù. Un po’ per scelta morale, un po’ perché già allora avevo paura di farmi male pure con le metafore. Ultimo..Già dal titolo si capisce … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 4: non salire sul carro del vincitore per paura di slogarsi l’anima

Memoria atomica…

Miliardi di miliardi di atomi.Miliardi di miliardidi storie diverse. Quello che oggi ci rende “noi”lo è solo da poco. Il nostro viaggionon è cominciato con il nostro nome.È vecchio quanto l’universo. Ogni atomo che ci componepotrebbe raccontare un’altra vita:pianta,metallo,legno,animale,stella. Siamo materia che ha cambiato forma.Siamo storia vivente.Siamo memoria dell’universo. Memoria atomica. Siamo fatti di infinito… Continua a leggere Memoria atomica…

Altro dolore…

Decido chi soffre e quanto soffre.Quanto un coltello debba debilitare,quanto il sole debba scottare,quanto un esercizio debba farti pentire. Abito dietro gli occhi,nascosto nel buio delle ossa,nel luogo in cui ogni feritadiventa un messaggio. Ma per me ho scelto un altro dolore. Fatto di tempoperso,di rimpianti,di pianti. Perché io non provo dolore,almeno non nel modo in cui lo intendete voi. Le pareti craniche che mi … Continua a leggere Altro dolore…

Specchi e leve…

Il mondo è lì fuori,figo,ma lontano. Magari con un giocodi specchi e levepotrei vederne ogni angolo. Ma il mondopotrebbe guardare me. E giudicarmi. Va bene così. Tanto sarebbe per cinque minuti. Poi giudicherebbe altro. Ecco perché mi interessa poco,quasi zero,del loro parere. Non perché il mio sguardo valga di più, ma perché è l’unico che mi accompagna sempre. Perché piacere agli altriè come colpire un … Continua a leggere Specchi e leve…

Allenamenti…

Ogni volta che provoun esercizio nuovo, il giorno dopomi fa male qualcosa. Un muscolo che ignoravo,un punto nascosto,un angolo del corpoche credevo già allenato. Poi arriva un movimento diversoe mi ricordache non si è mai prontiper tutto. Forse è così anche per il cuore. Pensiamo di aver imparatoa sopportare l’assenza,la paura,la fine di qualcosa. Poi la vita cambia esercizio. E scopriamo dolori nuovi,muscoli dell’animache non … Continua a leggere Allenamenti…

Il senso di poi…

Il vuoto dentro di noiQuesta cosa non facilmente definibile “Il vuoto credo che non si riempia maiPer tutti è cosìSi perché è un po’ il vuoto di tutti noiCi sbattiamo tanto per chiuderloCi proviamo e non ci riusciamo maiAllora tanto vale conviverci” Conviverci. Convivo a fatica con me stesso,figurarsi con qualcosa che non conosco bene,che non conosce bene nessuno. Certo, la materia è più vuota … Continua a leggere Il senso di poi…

Sacro e automatico…

“Uno strumento che sempre dàla stessa nota:ta-ra-ta-ta.” Un dispenser di morte, in pratica. “Mitra.” Anche il copricapo papalesi chiama così. In fondo, spesso chiesaha fatto rima con contesa. In realtà lo fa anche adesso. Le parole, a volte,sembrano raccontare storiepiù grandi di loro. Il fatto che un pastorepastorizzi il lattesembra sovrapponibile,ma le strade che li hanno portati lìsono diverse. “Narcisista.” È chi si ama troppoo … Continua a leggere Sacro e automatico…

Il cosplay di un adulto…

I miei vestitinon sono compatibilicon la mia età. Fumetti, videogiochi, anime…non sono passatempi:sono una parte centrale di me. Mi hanno detto:“non cambiare mai”. E forsel’ho preso troppoalla lettera. Poi arriva la vita,con la sua faccia seria,a cercare di farmi rigare dritto. E non sempre ci riesce. Allora provo a mimetizzarmi,a sembrare altro,a indossare beneil cosplay di un adulto. Pago una bollettacon la stessa espressionecon cui … Continua a leggere Il cosplay di un adulto…

Mi hanno intervistato

Oggi ho avuto il piacere di parlare del mio percorso artistico, di Fuoconero, delle poesie, della musica e di tutto quello che gira attorno al progetto Black Blaze. Abbiamo parlato di scrittura, realtà invisibili, ispirazione, vita vera… e probabilmente ho aperto più parentesi del previsto. Per chi volesse recuperarla, questa è la live completa: Clicca qui per vedere l’intervista. Se vi va, fatemi sapere cosa … Continua a leggere Mi hanno intervistato

Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 2: il sottile confine tra riflessione e danno psicologico

Ed eccoci tornati con la rubrica non richiesta in cui riprendo roba vecchia che forse non ricordavo nemmeno di aver scritto. Che detta così sembra una minaccia, ma in realtà è solo archeologia emotiva fatta male. Ogni tanto rileggo una vecchia poesia e mi chiedo due cose: la prima è:“ma stavo bene?” la seconda è:“però qualcosa volevo dirlo davvero.” E allora provo a capirci qualcosa … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 2: il sottile confine tra riflessione e danno psicologico

Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 1: come una sensazione diventa metafora

Lo so: probabilmente non ve ne frega nulla.Ma se siete qui… magari un pochino sì. Quando scrivo, di solito non parto da una grande idea.Parto da una cosa piccola. Una luce che mi colpisce in un certo modo.Un sapore.Un rumore.Un oggetto lasciato lì.Una tazza.Un foglio.Una frase che sembra innocente e invece apre una crepa. Poi succede il danno. Quella cosa reale smette di essere solo … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 1: come una sensazione diventa metafora

Mondarsi

Il sole oggi non scalda: comanda.E mi ricordaperché un tempo era considerato una divinità. E le sopracciglia fanno quello che possonoper non farmi andare il sudore negli occhi. Poi non sose sia veramente sudoreo lacrime. In fondonascono entrambi dalla sofferenza,magari vista da angoli diversi,magari, a volte,dalla stessa felicità. Acqua e sali mineraliper mondarci. Dai peccati?Dalle buone azioni? Non lo so. Intanto mi faccio mondarementre piango … Continua a leggere Mondarsi

Parole vuote…

Mi sento pienoma di nulla. Forse ho fame d’altro.Di qualcuno che mi capisca,di qualcosa che mi somiglialmeno un po’. Perché finorami hai riempito di parole vuote,di silenzi con una massa infinita,di buchi neri emotivi. Forse è per questoche ho un buco allo stomaco. E forse è per questoche i giorni sono relativi:né veloci né lenti,solo adattabiliai miei stati d’umore,che cercano di stare al passo coi … Continua a leggere Parole vuote…

Intrecciati (o di come due particelle si ricordano di esistere)

Ci sono cose che non si vedono.Non perché non esistano, ma perché non siamo fatti per vederle. Ci hanno insegnato che la realtà è fatta di oggetti, distanze, tempo che scorre in avanti come una strada dritta.Poi arriva la fisica, quella vera, e ti dice:no, guarda meglio. Due particelle possono nascere insieme.Dividersi.Allontanarsi. Una finisce qui, l’altra dall’altra parte del mondo.O dell’universo. Eppure restano collegate. Se … Continua a leggere Intrecciati (o di come due particelle si ricordano di esistere)

Sull’altare dei miei pensieri…

Dato che è primaverami stavo pulendo la mente. E, rimettendo a posto,ho trovato una cosache non pensavo di avere più: un sentimento. Bello o bruttoimporta poco. È prezioso. Come una lacrimadal sapore dolce. Magari sa di torta della nonna. Magari è una lacrimache potrebbe piangere la mia ombra,eternamente indecisasu cosa fare. Se provarcio lasciarlo stare. Se sentirlo davveroo rimetterlo via. Sull’altaredei miei pensieri. Continua a leggere Sull’altare dei miei pensieri…