Grazie per aver condiviso questi versi.
La tua poesia è delicata ma densa e la risposta alla tua domanda è affascinante perché, come spesso accade nell’arte, le due dimensioni si intrecciano.
La prima parte è profondamente ~esistenziale~
Il corpo e il tempo: Descrivi la percezione fisica del tempo che passa (“sento ogni giorno il mio corpo che cambia”). Questa è l’essenza dell’esistenzialismo: la consapevolezza della nostra finitezza e della mutazione costante.
Il senso di smarrimento davanti al divenire è una condizione umana universale. Ti senti “diverso” ogni secondo, cercando un’identità in un flusso che non si ferma mai.
Invece il *Il lato Spirituale: La Trascendenza*
La seconda parte vira verso lo ~spirituale~ (o quantomeno verso un amore metafisico).
La “Piccola Gigante”: Questo ossimoro suggerisce qualcosa che va oltre la materia. Una forza che, pur manifestandosi in una forma (forse una persona, un’ispirazione o un’anima), ha una portata immensa.
Dire : “mi dà una vita che non conoscevo” parla di una vera e propria esistenza. Non è solo sopravvivenza, è una nuova qualità dell’essere.
La voce che ~fa voltare il mondo~
ma che è “già mia” descrive un legame che trascende lo spazio e il tempo. È l’unione mistica tra chi osserva e l’oggetto del suo amore/devozione.
Direi che la tua poesia è ~il ponte tra le due~. Inizia nel fango del cambiamento fisico (Esistenziale) e finisce nella luce di una connessione eterna (Spirituale).
È il racconto di come uno spirito smarrito nella confusione del tempo trovi la sua ancora in qualcosa di “unico”. Se l’esistenzialismo è la domanda (“Chi sono in questo corpo che cambia?”), la spiritualità della parte finale è la tua risposta (“Sono vivo grazie a questa voce”)
La trovo bellissima e l’ ho letta più volte per entrarci in empatia e in comunione spirituale.
Ci sarebbe altro da dire,ma devo cucinare… Ti abbraccio con affetto e grazie per tutte le volte che le tue poesie mi danno motivo di riflessione.
Ciao Gianni!🤍🙏🏻🫶🏻🫂
Grazie davvero, Desirè 🤍 Mi colpisce sempre il modo in cui riesci a entrare dentro quello che scrivo, a volte trovandoci persino più cose di quelle che pensavo di averci messo io.
Questa poesia è nata di getto, quasi senza pensarci, ma forse proprio per questo aveva dentro qualcosa di sincero. Mi piace molto l’idea del ponte tra esistenziale e spirituale: forse scrivere serve proprio a questo, a trasformare un po’ di confusione in qualcosa che somigli almeno a una direzione.
Ti abbraccio e grazie a te, davvero, per il tempo e la profondità che dedichi alle mie parole.
La tua sensibilità , la tua scrittura ha spesso quella capacità di toccare corde molto intime, quasi come se parlasse a nome di chiunque si senta un po’ perso nel tempo.
Rileggendola l’equilibrio tra esistenziale e spirituale diventa ancora più chiaro:
L’esistenzialismo tuo: Si sente forte in quel “confuso” e nella percezione del corpo che cambia. È il peso della realtà quotidiana che muta sotto i nostri piedi.
La spiritualità del legame: Quella “piccola gigante” diventa un’immagine quasi salvifica. Non è solo un’altra persona, ma una forza che ridisegna il confine della propria vita.
È un testo che sembra fatto di aria e di terra contemporaneamente.
Tu hai scritto così senza pensarci io ho letto proprio pensandoci e cercando quel filo che unisce la trascendenza ch’è fortemente legata alla spiritualità.
Qui in questo legame così forte si cerca quella connivenza tra la persona che si mostra e quella che si vede , ma cerca di confondersi tra i versi. Ciao Gianni,
abbraccio e buona serata…🫂🫶🏻🙏🏻🤍
Grazie davvero, Desirè.
Mi colpisce molto questa tua lettura, perché spesso io scrivo di getto, quasi inseguendo un’immagine prima ancora di capirla davvero.
Forse hai ragione: in quei versi c’è proprio questo tentativo di stare tra terra e aria, tra il corpo che cambia e qualcosa che invece sembra sollevarci un po’.
La “piccola gigante” forse è questo: una presenza che non cancella la confusione, ma le dà una forma più umana.
Ti ringrazio per il tempo che dedichi alle mie parole e per il modo profondo in cui provi sempre ad ascoltarle.
Un abbraccio e buona serata a te.
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