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La voce di un gigante…

 sento ogni giorno il mio corpo che cambia

ogni secondo che passa mi rende diverso

confuso: la parola che cercavo è quella

vedo te

una piccola gigante

che mi rende vivo

che mi da una vita che non conoscevo

con una voce unica

che fa voltare il mondo

cerca di inseguirti

 ma non lo può fare

 perché la tua voce

è già mia…

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Risposte

  1. Avatar @desire760

    ​Grazie per aver condiviso questi versi.
    La tua poesia è delicata ma densa e la risposta alla tua domanda è affascinante perché, come spesso accade nell’arte, le due dimensioni si intrecciano.
    ​La prima parte è profondamente ~esistenziale~

    ​Il corpo e il tempo: Descrivi la percezione fisica del tempo che passa (“sento ogni giorno il mio corpo che cambia”). Questa è l’essenza dell’esistenzialismo: la consapevolezza della nostra finitezza e della mutazione costante.
    Il senso di smarrimento davanti al divenire è una condizione umana universale. Ti senti “diverso” ogni secondo, cercando un’identità in un flusso che non si ferma mai.
    Invece il *​Il lato Spirituale: La Trascendenza*

    ​La seconda parte vira verso lo ~spirituale~ (o quantomeno verso un amore metafisico).

    ​La “Piccola Gigante”: Questo ossimoro suggerisce qualcosa che va oltre la materia. Una forza che, pur manifestandosi in una forma (forse una persona, un’ispirazione o un’anima), ha una portata immensa.
    Dire : “mi dà una vita che non conoscevo” parla di una vera e propria esistenza. Non è solo sopravvivenza, è una nuova qualità dell’essere.
    La voce che ~fa voltare il mondo~

    ma che è “già mia” descrive un legame che trascende lo spazio e il tempo. È l’unione mistica tra chi osserva e l’oggetto del suo amore/devozione.

    ​Direi che la tua poesia è ~il ponte tra le due~. Inizia nel fango del cambiamento fisico (Esistenziale) e finisce nella luce di una connessione eterna (Spirituale).

    ​È il racconto di come uno spirito smarrito nella confusione del tempo trovi la sua ancora in qualcosa di “unico”. Se l’esistenzialismo è la domanda (“Chi sono in questo corpo che cambia?”), la spiritualità della parte finale è la tua risposta (“Sono vivo grazie a questa voce”)

    La trovo bellissima e l’ ho letta più volte per entrarci in empatia e in comunione spirituale.
    Ci sarebbe altro da dire,ma devo cucinare… Ti abbraccio con affetto e grazie per tutte le volte che le tue poesie mi danno motivo di riflessione.
    Ciao Gianni!🤍🙏🏻🫶🏻🫂

    1. Avatar fuoconero78

      Grazie davvero, Desirè 🤍
      Mi colpisce sempre il modo in cui riesci a entrare dentro quello che scrivo, a volte trovandoci persino più cose di quelle che pensavo di averci messo io.

      Questa poesia è nata di getto, quasi senza pensarci, ma forse proprio per questo aveva dentro qualcosa di sincero.
      Mi piace molto l’idea del ponte tra esistenziale e spirituale: forse scrivere serve proprio a questo, a trasformare un po’ di confusione in qualcosa che somigli almeno a una direzione.

      Ti abbraccio e grazie a te, davvero, per il tempo e la profondità che dedichi alle mie parole.

      1. Avatar @desire760

        La tua sensibilità , la tua scrittura ha spesso quella capacità di toccare corde molto intime, quasi come se parlasse a nome di chiunque si senta un po’ perso nel tempo.

        Rileggendola  l’equilibrio tra esistenziale e spirituale diventa ancora più chiaro:
        L’esistenzialismo tuo: Si sente forte in quel “confuso” e nella percezione del corpo che cambia. È il peso della realtà quotidiana che muta sotto i nostri piedi.
        La spiritualità del legame: Quella “piccola gigante” diventa un’immagine quasi salvifica. Non è solo un’altra persona, ma una forza che ridisegna il confine della propria vita.
        È un testo che sembra fatto di aria e di terra contemporaneamente.
        Tu hai scritto così senza pensarci io ho letto proprio pensandoci e cercando quel filo che unisce la trascendenza ch’è fortemente legata alla spiritualità.
        Qui in questo legame così forte si cerca quella connivenza tra la persona che si mostra e quella che si vede , ma cerca di confondersi tra i versi. Ciao Gianni,
        abbraccio e buona serata…🫂🫶🏻🙏🏻🤍

      2. Avatar fuoconero78

        Grazie davvero, Desirè.
        Mi colpisce molto questa tua lettura, perché spesso io scrivo di getto, quasi inseguendo un’immagine prima ancora di capirla davvero.

        Forse hai ragione: in quei versi c’è proprio questo tentativo di stare tra terra e aria, tra il corpo che cambia e qualcosa che invece sembra sollevarci un po’.
        La “piccola gigante” forse è questo: una presenza che non cancella la confusione, ma le dà una forma più umana.

        Ti ringrazio per il tempo che dedichi alle mie parole e per il modo profondo in cui provi sempre ad ascoltarle.
        Un abbraccio e buona serata a te.

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