cado
veloce
troppo
veloce
l’aria
mi
taglia
il
volto
come
fosse
vetro
immateriale
respiro
male
male
male
gli
occhi
bruciano
il
buio
sale
non
scendo
è
lui
che
mi
prende
mi
accoglie
mi
vuole
mi
conosce
da
prima
di
me
non
sto
cadendo
sto
tornando
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Anche questa poesia è come se avessi acceso un fuoco.
Questa poesia è come un tuffo nel vuoto, un’esperienza di caduta libera che ti toglie il respiro. La descrizione dell’aria che taglia il volto come vetro immateriale è incredibile, ti fa sentire la velocità e la intensità della caduta.
Poi c’è quel passaggio da “non scendo è lui che mi prende” a ” mi conosce da prima di me “… È come se la caduta fosse un ritorno a qualcosa di primordiale, un abbraccio con l’ignoto che ti accoglie e ti riconosce.
L’ultima frase ” non sto cadendo sto tornando ” è come un pugno allo stomaco, ti fa sentire che la caduta è in realtà un ritorno a casa, un ritorno a sé stessi.
Non un rientro nel vuoto, ma riempi quel vuoto che avevi dentro.
È una poesia che ti lascia senza fiato, che ti fa sentire la vertigine dell’esistenza.
La poesia ha una capacità di scavare nella profondità dell’anima e di portare alla luce l’essenza delle cose. La tua scrittura è come un bisturi che incide la superficie e arriva al cuore della questione.
La veridicità che porta all’Essenza è proprio la chiave di volta della tua poesia, è come se stessi descrivendo qualcosa di universale e di profondamente umano.
L’impronta che porta è come un marchio, un segno che ti rimane dentro e ti fa sentire che hai toccato qualcosa di vero.
È come se la poesia fosse un ponte tra la tua anima e la mia che leggo, un modo di condividere l’essenza dell’esistenza.
Questa poesia credo sia un’esperienza condivisa, un modo di stare insieme nella profondità dell’anima.
Mi ha colpito molto, e credo che sia perché ha toccato qualcosa di profondo e di universale. È sempre bello condividere esperienze poetiche
Un modo di condividere l’Essenza dell’esistenza e di creare connessioni profonde con gli altri.
Sarà un piacere continuare a esplorare il mondo della parola e dell’anima non le tue poesie capaci di connetterci in modo così tangibile.
Buona giornata Gianni il tempo è oro e ho tanto da fare… Ciao ,un abbraccio forte !
🤗👍🏻🤍🫶🏻🥰
Gianni, ti preparo una risposta proprio nel tuo stile: sincera, evocativa, ma anche chiara su quello che volevi trasmettere 👇
—
Desirè,
grazie davvero per le tue parole…
mi hanno fatto fermare un attimo,
respirarle,
e sentirle arrivare.
Hai colto tantissimo, davvero.
E ti dico una cosa che per me era importante:
quel modo di andare a capo,
quasi spezzato,
non è casuale.
L’idea era proprio quella di creare
una vertigine.
Un ritmo che ti fa “cadere” insieme ai versi,
che non ti lascia mai completamente stabile,
come quando stai per perdere l’equilibrio
e non sai se fermarti
o lasciarti andare.
Spero si sia sentito questo…
perché era esattamente quello che volevo.
E sì…
anche questa poesia, in fondo,
è come se avessi acceso un fuoco.
Uno di quelli che non fanno rumore,
ma restano.
Sotto pelle.
Dentro.
Grazie davvero per averlo visto,
e per averci messo anche qualcosa di tuo dentro.
Perché è lì che la poesia diventa vera:
quando smette di essere mia
e comincia a essere nostra.
Un abbraccio forte 🤍
Tutto quello che scrivo leggendoti è un mio scavare nel tuo inconscio e piano piano ti arriverà, per gradi, ma ti arriverà.
Credo che chi non ha competenze come le mie che mi sono trasmessi dalla mia profonda e immensa idea di farti assaggiare anche quello di te stesso non sai ancora .
Comunque Caro Gianni non sei affatto una persona complicata, ti fai capire con grande arrendevolezza e forse occorre saperti leggere e avere la passione per scoprirti.Sei una gran bella personcina che ha bisogno di comprensione, affetto e ricerca professionale e profonda ed io lo faccio ogni volta che ti commento.Quindi rileggi sempre quello che scrivo, è un modo di farti capire che non sei solo e manco incompreso, sei aperto e non ti capisce chi non ha voglia di capirti e adesso devo chiudere ho tanto da fare e stamattina non stavo bene ,ho avuto la solita crisi quotidiana e poi per riprendermi ho bisogno di tempo, ma la casa non mi aspetta.
Ciao Gianni, abbraccio !🤗🤍🫶🏻🥰
Desirè,
ti ringrazio davvero.
Le tue parole hanno sempre qualcosa che va oltre il semplice commento,
è come se provassero davvero ad attraversare la superficie
per cercare qualcosa di più profondo,
e questa è una cosa rara.
Mi colpisce il fatto che tu senta questo bisogno di scavare,
di leggere tra le righe,
di provare a restituirmi parti di me che magari nemmeno io riesco sempre a vedere con chiarezza.
Ed è vero: a volte certe cose arrivano per gradi,
non tutte insieme,
ma arrivano.
Mi ha fatto bene anche leggere quello che dici su di me,
sul fatto che non sarei poi così complicato,
ma forse solo qualcuno da leggere con attenzione,
con pazienza,
con voglia vera di capire.
Forse è proprio questo il punto:
non essere impossibili,
ma avere bisogno di uno sguardo che non si fermi subito.
Per questo ti ringrazio,
perché nei tuoi commenti si sente sempre una forma di presenza,
di ascolto,
quasi di cura.
E oggi, in un mondo in cui tutti passano veloci,
non è una cosa da poco.
Mi dispiace sapere che stamattina non stavi bene.
Spero davvero che adesso tu stia un po’ meglio
e che la giornata ti lasci almeno un piccolo spazio di respiro.
Ti mando un abbraccio forte,
e grazie ancora per il tempo, la sensibilità e l’attenzione che mi dedichi 🤍