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Il senso di poi…

Il vuoto dentro di noi
Questa cosa non facilmente definibile

“Il vuoto credo che non si riempia mai
Per tutti è così
Si perché è un po’ il vuoto di tutti noi
Ci sbattiamo tanto per chiuderlo
Ci proviamo e non ci riusciamo mai
Allora tanto vale conviverci”

Conviverci.

Convivo a fatica con me stesso,
figurarsi con qualcosa che non conosco bene,
che non conosce bene nessuno.

Certo, la materia è più vuota che piena,
ma è un concetto quasi filosofico.

A volte la fisica è più filosofica di Platone.

Ha addirittura scoperto che nel vuoto cade tutto insieme:
una nave cadrebbe insieme a una piuma,
anzi, un pianeta cadrebbe insieme a una piuma.

E nel vuoto dentro di noi
tutto ha la stessa velocità.

Sia le cose grandi che quelle piccole,
le cose infinitamente grandi o piccole.

Non è una questione di convivenza,
ma di scelta.

Di cosa lasciar cadere.
Di cosa afferrare.
Cosa guardare rompersi
e cosa ci può rompere.

Il problema principale
è che non sai se quello che sta cadendo
ti ferirà perché piccolo e appuntito
o si adagerà su di te
perché ha più superficie.

Alla fine siamo sempre lì:
scelte che col senno di poi acquistano senso.

Il senso di poi.

Non troverete nessuna soluzione in queste righe,
solo altre domande.

Magari una scommessa
su cosa e su come cade
l’oggetto del cruccio
o del desiderio…

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Risposte

  1. Avatar The Butcher

    Domande che non troveranno risposte, ma che di sicuro fanno riflettere sulla nostra natura, su chi siamo e su quel vuoto che sembrano tutti quanti avere. Sono sempre importanti queste domande.

    1. Avatar fuoconero78

      Grazie davvero. ❤️
      Forse certe domande non servono a trovare una risposta definitiva, ma a capire meglio il punto in cui siamo, il modo in cui sentiamo, quello che ci manca e quello che proviamo ancora ad afferrare.
      Il vuoto, in fondo, sembra una cosa privata… e invece forse è una delle poche cose che abbiamo tutti in comune.

  2. Avatar @desire760

    ​Questa poesia affronta uno dei temi più complessi dell’esistenza umana: il vuoto interiore. Non lo fai però in modo puramente astratto, ma unendo la riflessione intima a concetti della fisica e della filosofia.
    ​Apri la poesia con una citazione che funge da riflessione di partenza. L’idea che il vuoto sia una costante universale (~ è un po’ il vuoto di tutti noi”.~) il ché porta a una conclusione apparentemente rassegnata: “tanto vale conviverci”.
    Tuttavia, poi ti ribelli immediatamente a questa semplificazione, ammettendo la fatica di questa convivenza con l’ignoto (~figurarsi con qualcosa che non conosco bene~).
    La parte centrale della poesia è straordinariamente originale.
    Utilizzi la legge della fisica sulla caduta dei gravi nel vuoto (dove un pianeta e una piuma cadono alla stessa velocità) per descrivere il mondo interiore. Nel vuoto dell’anima, tutte le cose ~ che siano traumi immensi o piccoli dispiaceri quotidiani ~ si muovono con la stessa forza e velocità. Non c’è distinzione di peso quando ci si sente vuoti.
    Intanto il fulcro del messaggio cambia nella seconda metà: il vuoto non è un luogo in cui subire passivamente, ma diventa uno spazio di scelta.
    E qui sposti l’attenzione su ciò che possiamo fare noi:
    ​Cosa lasciar cadere e cosa afferrare.
    ​Cosa guardare rompersi.
    ​La vera sofferenza (il ~problema principale~) nasce dall’incertezza: non sappiamo se ciò che si muove dentro di noi ci ferirà come qualcosa di “appuntito” o se si adagerà dolcemente su di noi perché ha più superficie.
    ​ Il finale  mi piace  molto per “Il senso di poi”
    Scrivi una chiusura di grande onestà intellettuale.
    La poesia non vuole essere una guida psicologica e non offre risposte preconfezionate… Dici (~Non troverete nessuna soluzione in queste righe~). Lascia invece il lettore con delle domande e con l’idea della “scommessa”: la vita come un continuo scommettere su come cadranno le cose che ci fanno soffrire (il cruccio) o di ciò che dia il nostro desiderio.
    Credo che questa tua poesia sia come volersi stritolare il cervello con domande un po’ illogiche.
    So che quando qualcosa si è rotta ed andata in frantumi non l’ ho voluto fare di piacere , ma è capitato, poi ci sono molte cose che stanno radicate dentro me che lascerei cadere con gran piacere, ma non si possono sradicare perché non siamo noi ad averne il potere di saper scordare che non è dimenticare, ma scordare ch’è molto diverso, si dimentica così senza volerlo, di scorda invece sradicando ch’è anche difficoltoso poterlo fare falciandolo dal nostro Essere.
    Ti abbraccio forte con affetto e sereno pomeriggio Gianni.
    PS : Il commento è un po’ lungo , volevo fare una sinossi, ma poi ho deciso di lasciarlo come avevo scritto perché più chiaro.🫶🏻🤍🙏🏻👍🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻bravoooooo!

    1. Avatar fuoconero78

      Grazie davvero per questa lettura così profonda.
      Mi hai restituito la poesia quasi come se l’avessi attraversata dall’interno.

      Hai colto benissimo il punto: non volevo dare risposte, perché certe cose non si risolvono con una frase bella o con una morale pronta. A volte si resta lì, davanti al proprio vuoto, a chiedersi cosa lasciare cadere e cosa trattenere, sapendo che non tutto dipende da noi.

      E mi piace molto quello che dici sullo “scordare”: dimenticare può capitare, ma scordare davvero è quasi uno sradicamento, un togliere radici a qualcosa che invece è cresciuto dentro.

      Ti abbraccio forte anch’io, e grazie per aver lasciato il commento intero: certe parole, quando sono vere, non hanno bisogno di essere accorciate.

  3. Avatar @desire760

    Gianni devi andare allo spam e tirare fuori il commento che ho scritto su questa poesia oggi pomeriggio … Buona Notte…un abbraccio,ciao !🤍🤗🫶🏻

  4. Avatar fuoconero78

    Okk grazie!

  5. Avatar @desire760

    Era veramente nello spam ?
    Ero sicura di averlo lasciato e poi ci ho ragionato tanto, le tue poesie sono complesse e per esserne all’ altezza bisogna svegliare tutti i neuroni, metterli sull ‘ attenti e poi scrivere 😅
    A domani e sogni sereni…Dolce notte.!🫶🏻🤍🤗

    1. Avatar fuoconero78

      Sì era nello spam e non lo avevo visto, grazie per avermelo segnalato!!

      1. Avatar @desire760

        Mi sono subito accorta che doveva per forza essere nello spam perché non è stato facile scrivere una disamina attenta e quando sono venuta a vedere se per caso avessi scritto e non c’ era mi son stizzita perché avevo scritto molto e come sai ho tempi stretti.Quando ho riletto quello che avevo scritto,alla fine avevo pensato di lasciare solo una sinossi perché era venuto un commento lungo,ma adesso sono contenta di non averlo accorciato…Vai a riposare, a domani 👍🏻🤍🫶🏻🤗

      2. Avatar fuoconero78

        A domani bellissima, grazie di esserci sempre…

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