Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 4: non salire sul carro del vincitore per paura di slogarsi l’anima

“Ultimo” Ogni tanto ritrovo poesie vecchie e mi viene voglia di abbracciare il me del passato.Oppure di dirgli: “Fratè, tutto bene?”Questa è del 2013 e parla del famoso carro del vincitore, solo che io, invece di salirci, ho preferito restare giù. Un po’ per scelta morale, un po’ perché già allora avevo paura di farmi male pure con le metafore. Ultimo..Già dal titolo si capisce … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesiaLezione 4: non salire sul carro del vincitore per paura di slogarsi l’anima

Fionde…

Ci hanno provato in tantissimia raccontare la mia vita. Partendo da un sasso lanciato fortissimo,fino a una stella incisa su uno scudoper proteggere ciò che resta. Passando per un regno vastissimo,fatto di giorni di ogni sapore,di miliardi di attimi diversi,di lacrima in lacrima,di anima in anima. Non so nemmeno quale opera sceglierecome miglior tributo. Forse non la più grande.Forse non la più famosa. Forse quella … Continua a leggere Fionde…

Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 3: dimagrire così tanto da diventare metafora

Oggi prendiamo in esame: Piuma… Già dai puntini si capisce che non poteva andare bene. Quando un titolo ha più puntini che certezze, di solito o sta arrivando una poesia malinconica o una diagnosi non richiesta. “Forse ho perso troppo peso” Ed ecco l’attacco. Uno si aspetta una riflessione sulla dieta. Magari un post motivazionale. Una foto prima e dopo. E invece no. Io parto … Continua a leggere Corso semi-serio su come vi rovino le giornate attraverso la poesia Lezione 3: dimagrire così tanto da diventare metafora

Allenamenti…

Ogni volta che provoun esercizio nuovo, il giorno dopomi fa male qualcosa. Un muscolo che ignoravo,un punto nascosto,un angolo del corpoche credevo già allenato. Poi arriva un movimento diversoe mi ricordache non si è mai prontiper tutto. Forse è così anche per il cuore. Pensiamo di aver imparatoa sopportare l’assenza,la paura,la fine di qualcosa. Poi la vita cambia esercizio. E scopriamo dolori nuovi,muscoli dell’animache non … Continua a leggere Allenamenti…

Il cosplay di un adulto…

I miei vestitinon sono compatibilicon la mia età. Fumetti, videogiochi, anime…non sono passatempi:sono una parte centrale di me. Mi hanno detto:“non cambiare mai”. E forsel’ho preso troppoalla lettera. Poi arriva la vita,con la sua faccia seria,a cercare di farmi rigare dritto. E non sempre ci riesce. Allora provo a mimetizzarmi,a sembrare altro,a indossare beneil cosplay di un adulto. Pago una bollettacon la stessa espressionecon cui … Continua a leggere Il cosplay di un adulto…

Sull’altare dei miei pensieri…

Dato che è primaverami stavo pulendo la mente. E, rimettendo a posto,ho trovato una cosache non pensavo di avere più: un sentimento. Bello o bruttoimporta poco. È prezioso. Come una lacrimadal sapore dolce. Magari sa di torta della nonna. Magari è una lacrimache potrebbe piangere la mia ombra,eternamente indecisasu cosa fare. Se provarcio lasciarlo stare. Se sentirlo davveroo rimetterlo via. Sull’altaredei miei pensieri. Continua a leggere Sull’altare dei miei pensieri…

Pagine…

Scorro il dito sulla carta per errore.Taglio.Sangue. Diventa l’evidenziatore dell’inchiostro.Ci fa quasi l’amore. La sofferenza copre la storia,la cambia,le cambia il punto di vista. “Non è niente,è un taglietto.” Poi guardo le ditapiene di taglietti.Non c’è più una partesenza cicatrici. L’ennesima gocciain quel vaso pieno di… Lasciamo stare.Non sporchiamo ulteriormente il foglio.Anche perchégli altri fogli non sono puliti. Voltare pagina?Non so quanto serva. Forse la … Continua a leggere Pagine…

Altalene…

Ho gli occhiche sembrano appena stati dal carrozziere.Lucidi. Forse non è colpané della tristezzané della felicità. Forse è la velocitàche devo affrontaresu questa altalena di emozioni. Mi fai andare su e giù.Mi sento un pendolo. Velocissimo in basso,immobile in alto. Visto di latosono due estremi:in uno si arrampica la gioia,nell’altropesa la tristezza. Da un occhiocade una lacrima felice,dall’altrouna che fa più male. Dicono che gli … Continua a leggere Altalene…

Non capisco…

Sono un pilota di robottoneSono sia il cuore che la ragioneAffronto ogni mostro della terraMentre uccido come se fossi in guerraVolo di fiore in fioreO di pianeta in pianetaMa c’è una spia guastaChe non mi fa capire tuttoNon capisco la pressione dell’olioE nemmeno quella del sangueC’è un malfunzionamento che non capiscoC’è un respiro che non so capireQuesto rumorino non è rassicuranteQuesta vita non è una … Continua a leggere Non capisco…

Etere…

Ho visto fogli urlareDisegni che disturbano solo perché esistonoTratti talmente pesanti da ferire il foglioSenza strapparlo Semplicemente c’è troppa matitaTroppo pesoTroppe sfumature Li chiamano malati.Psicopatici.Solo perché urlano in modo diversoReale A volte le mie parole sono come quei disegniTroppo pesanti per essere ignorateTroppo pregne di inchiostroPer un fragile foglio di carta Ecco perché affido le mie parole alla reteCercando di non restarci intrappolato. Di liberarmi. … Continua a leggere Etere…

Non fa niente…

Tanto ormai ci ho fatto il callo.E magari questo groppo in goladipende dalla colazione sbagliata,da un arancio avariato,non lo so. So peròche ogni delusione ha un sapore diverso:a volte cattivo,altre volte direttamente di merda. Non sose è colpa mia.Probabilmente sì.A volte ci credo troppo,forse per quell’unica voltain cui non mi accontento. E allorami lascio cadere. Ma sì, dai, non fa niente.Cado.Mi rialzo piano. Fino al … Continua a leggere Non fa niente…

Salto

L’aria mi sferza il voltoa duecento all’ora.Mi aspettavo di piùda questo lancio in tandem Il bungee jumpingalmeno era onesto.Qui basta sorrideree lasciarsi cadere. Buttarmiè stato facile. Ma quando da lontanoci sono occhiche non mi cercanomi fermo. Non faccio un passo.Neanche se davantic’è solo un centimetro.Non quattro chilometri. Resto qui. Come un daino nei fari. Immobilizzato. Quegli occhiguardano altrove.E ionon salto. Continua a leggere Salto

Quando l’aria torna…

Quel pianeta è lontanoe nonostante il nome che portaè relativamente tranquillo.Porti lo stesso nome,ma dentro di tec’è ogni domanda del mondo.La tua pelle non tradisce queste emozioni,le contiene tutte facilmente,gestisce il caos.Ogni guerra è già vista,per teè solo un altro giovedì.E a un certo punto scegli di voltarti,di volgere lo sguardo al mondo,di fermare le guerreanche solo con quello.Perché se a volte la tua forza … Continua a leggere Quando l’aria torna…

Uomo sdraiato su un prato durante una notte d’estate, osserva una cometa e stelle cadenti nel cielo notturno, mentre altre persone sono sullo sfondo. Immagine evocativa di solitudine, desiderio e introspezione legata alla poesia “Stelle taglienti”.

Stelle taglienti

Di nuovo agosto.Di nuovo il cielo che chiede di essere guardatocon il collo spezzato all’indietroe l’umiltà di sentirsi piccoli. La cometa passae lascia una sciache non promette nullase non il tempo di un desiderio sbagliato. Mi siedo accanto agli altri.Poi mi sdraio.Cerco occhi liberi.Cerco labbra che non siano già occupatea dimenticare qualcun altro. Intorno a mele bocche si incontrano,si accendono,si consumano in silenzio. Per meresta … Continua a leggere Stelle taglienti

Mani sporche di inchiostro che si lavano in un lavandino con un sapone nero, simbolo della scrittura come forma di pulizia interiore e poesia contemporanea.

Il pulibile

Ogni giornomi sporco le mani e l’anima. Non importa se di terrao di tristezza.Mi sporco. Cammino, tocco, vivo,e qualcosa resta addossoanche quando non lo voglio. E forse l’unico modo per pulirmiè un sapone fatto di inchiostro,con cui strofino pianoquello che pesasenza fare rumore. Scrivonon per cancellare,ma per lasciare un ricordonel punto esattoin cui fa male. E quando evaporanon salva tutto,non guarisce ogni cosa,non mi rende … Continua a leggere Il pulibile

Sincronizzazioni errate

C’è chi ha tempoper cercare,per sbagliare,per ripartire. E c’è chi ha solo spaziodentro,ma nessuno fuori. Io, a volte,ho spazio fuorie muri dentro.Blocchi che non si vedono,ma tengono fermi lo stesso. Non è una colpaavere alternative.Non è una colpanon averne.Non è una colpafermarsi da solimentre il mondo sembra aperto. La differenzanon chiede risarcimenti,solo rispetto. A voltela forma più onesta di vicinanzaè non avvicinarsi troppo. Lasciare l’altrointero.E … Continua a leggere Sincronizzazioni errate

Elastici

Quando ci seinon so dove mettermi. Non perché fai male,ma perché tirinel punto sbagliato,nel momento sbagliato,nel modo precisoin cui non so difendermi. Quando non ci seimi manchi. E non è nostalgia,è tensione residua,è la pelle che ricordadi essere stata tirataverso qualcosache non c’è più. Siamo elastici.Non fatti per stare fermi,non fatti per spezzarci. Solo per tendere,allontanarci,tornare indietrosenza mai tornare uguali. Quando sei vicinostringo.Quando ti allontaniresto … Continua a leggere Elastici

Abiti…

  L’ho scritto in un altro tempo.Rileggendolo oggi mi accorgo che mi veste ancora.Alcuni abiti servono per mostrarsi, altri per proteggersi.Questo, per me, resta necessario.   Abiti… L’abito non fa il monacoma è un bell’abitola pelle che abito. Sarà il carnevalema mi sento trasformareogni giornoin un personaggio diverso. Forse alla finel’unico comune denominatoresono io. Le sfaccettature sono moltema sono come un abitoda cambiare ogni giorno. … Continua a leggere Abiti…

Freccia sbagliata…

fuoconero78 · freccia sbaglaita Le dita trattengono, con la voce sospesa,come se ascoltassero qualcosae non volessero coprirlo con nessun suono. La mano supporta e corregge,cercando precisione.Il polso si allinea come un mirino.Il gomito si piega dei gradi esattamente necessari.La spalla, anche se non sembra,sa esattamente quanta forza dare. Forse avevano ragione a direche un timido è un arco che si tende. La catena cinetica muscolarepotrebbe … Continua a leggere Freccia sbagliata…

BOLLE DI SAPONE

fuoconero78 · bolle di sapone fuoconero78 · bolle di sapone A volte la vitati si appoggia addossocome schiuma dopo un’onda:leggera da lontano,pesante da vicino. E tu resti lì,ferma,a chiederti perché certi giorniti scoppiano tra le manicome bolle di sapone. Nessuno lo vede,perché le bolle,prima di scoppiare,sembrano perfette. Sembrano leggere.Sembrano felici.Sembrano. Tu no.Tu sei di più. Tu sei il fiato che le crea,la luce che ci … Continua a leggere BOLLE DI SAPONE