Non capisco…

Sono un pilota di robottone
Sono sia il cuore che la ragione
Affronto ogni mostro della terra
Mentre uccido come se fossi in guerra
Volo di fiore in fiore
O di pianeta in pianeta
Ma c’è una spia guasta
Che non mi fa capire tutto
Non capisco la pressione dell’olio
E nemmeno quella del sangue
C’è un malfunzionamento che non capisco
C’è un respiro che non so capire
Questo rumorino non è rassicurante
Questa vita non è una delle tante
Ma alla fine capirò la mia direzione
E farò un bel tagliando al robottone!

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2 pensieri riguardo “Non capisco…

  1. Ah Giovanni, questa è una poesia divertente!
    Sembra che il robottone sia un po’ in crisi, non capisce cosa sta succedendo al suo interno e si chiede cosa sia quel “rumorino” che non lo convince.
    Mi piace come la poesia giochi sull’ambiguità tra la vita di un robot e quella di un essere umano, con riferimenti alla pressione dell’olio e del sangue, e al respiro che non sa capire.
    E il finale è fantastico, con il robottone che decide di fare un bel tagliando a se stesso per capire cosa sta succedendo.
    È un po’ come se stessi dicendo che a volte dobbiamo fermarci a riflettere su cosa sta succedendo dentro di noi e cercare di capire cosa non va.
    Mi ha colpito la leggerezza con cui ti relazioni con chi ti leggerà e anch’io alla fine ho sorriso perché oltretutto non bisogna mai prendere tutto sul serio, spesso celiare si può anche in poesia.
    Sereno pomeriggio Gianni e complimenti per la tua poesia.🫶🏻🤍🙏🏻👍🏻

    1. Ah… grazie davvero 🤖💙

      Mi piace che tu abbia colto proprio quel “rumorino”.
      Perché in fondo non è il robottone ad essere in crisi… siamo noi quando non capiamo i segnali che arrivano da dentro.

      Ho scelto l’ironia proprio per questo:
      a volte parlare di cose delicate diventa più facile se le metti dentro un casco da mecha gigante 😄

      Pressione dell’olio, pressione del sangue…
      alla fine cambia il liquido, ma il problema è lo stesso:
      ascoltarsi.

      E sì, il tagliando è fondamentale.
      Ogni tanto bisogna fermarsi, aprire il cofano dell’anima e dire:
      “Ok, cosa sta succedendo qui dentro?”

      Sono felice che ti abbia fatto sorridere.
      Per me la poesia non deve essere sempre altare e incenso.
      Può essere anche officina, bulloni e chiavi inglesi.

      Grazie per averla letta con attenzione e leggerezza insieme.
      Sereno pomeriggio anche a te 🤍✨

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