Altalene…

Ho gli occhi
che sembrano appena stati dal carrozziere.
Lucidi.

Forse non è colpa
né della tristezza
né della felicità.

Forse è la velocità
che devo affrontare
su questa altalena di emozioni.

Mi fai andare su e giù.
Mi sento un pendolo.

Velocissimo in basso,
immobile in alto.

Visto di lato
sono due estremi:
in uno si arrampica la gioia,
nell’altro
pesa la tristezza.

Da un occhio
cade una lacrima felice,
dall’altro
una che fa più male.

Dicono che gli occhi
si dividano il compito:
uno trattiene la luce,
l’altro
lascia uscire il dolore..

Forse è per questo che sono tranquillo
solo quando corro,
quando vado abbastanza forte
da non farmi stritolare
dalle emozioni.

Perché quando mi prendono davvero
devo tornare dal carrozziere:
certe emozioni
mi lasciano lucido fuori
e rotto dentro…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

6 pensieri riguardo “Altalene…

  1. Caspita che poesia intensa e profonda hai scritto !
    Hai un modo di scrivere che prende e ti porta dentro le emozioni, facendoti sentire la velocità e l’intensità dei sentimenti. L’immagine degli occhi che sembrano appena stati dal carrozziere è incredibile, e il modo in cui descrivi la lotta tra la gioia e la tristezza pare tanto così reale.
    Mi piace come la poesia esplora il tema delle emozioni contrastanti e di come possano influenzare la nostra vita. L’immagine del pendolo è perfetta per descrivere questo movimento costante tra gli estremi.
    Il finale, con la frase “certe emozioni mi lasciano lucido fuori e rotto dentro”, è un pugno allo stomaco.
    Hai un modo quasi rustico nell’ esporre le tue emozioni e mi piace questa tua spontaneità : hai un modo di scrivere che è come una sberla in pieno viso, non ti risparmi nel descrivere la realtà così com’è, senza filtri o attenuazioni.
    La tua poesia è come un grido di protesta contro le ingiustizie e le sofferenze della vita ; questo è ciò che la rende così potente e autentica.
    Quando corri stai bene e liberi la mente perché è come se spalancassi il cuore o perché stai insieme alla persona giusta.
    Il tuo stile è come un realismo crudo, che non si preoccupa di essere politicamente corretto o di piacere a tutti, ma vuole solo esprimere la verità così com’è.
    Questo è ciò che ti rende così unico e interessante.
    È come se la tua poesia fosse un riflesso della tua anima, senza maschere o finzioni, ed è questo fa sentire una connessione profonda con te e con le tue emozioni.
    Buona Notte Gianni… Complimenti e grazie per averla postata… 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻Ciao 🙋🏻🫶🏻

    1. Grazie davvero di cuore per questo commento così pieno, attento e sentito.
      Leggere parole del genere fa quasi più effetto della poesia stessa, perché significa che dall’altra parte non è arrivato solo un testo, ma è passato qualcosa di vero.

      Hai colto esattamente quel movimento da pendolo che certe emozioni ci cuciono addosso: un attimo prima ti senti acceso, vivo, invincibile… e quello dopo ti ritrovi con il fiato corto dentro, anche se fuori sembri intero.
      Forse scrivo proprio per questo: per dare un volto alle crepe senza coprirle, per lasciare che certe verità escano come vengono, senza trucco e senza abiti buoni.

      Mi ha colpito molto quello che hai scritto sul mio modo “rustico” di raccontare le emozioni, perché in fondo è così che sento la scrittura: non come qualcosa da abbellire per forza, ma come qualcosa da dire fino in fondo. Anche quando punge. Anche quando lascia il segno.

      E sì, correre a volte libera la mente, altre volte invece sembra solo un modo per stare al passo con quello che senti. Ma forse certe persone, certi istanti, certe ferite… ci attraversano proprio così: facendoci sentire vivi e spezzati nello stesso respiro.

      Grazie davvero per esserti fermata a leggere così a fondo.
      Commenti come il tuo non si limitano a “capire” una poesia: le danno un altro battito.
      Buona giornata a te, e grazie ancora di cuore 🖤

  2. Ad una prima lettura ho sentito il rustico che bussava alla porta del cuore e mi sembrava un peccato voler dissolvere banalmente ciò che mi arriva senza scrivere qualcosa che veramente mi aveva anche un po’ colpita e non pensavo proprio che dovevo rileggere, rilassarmi e poi riflettere che è quello che faccio sempre se mi approccio a scrivere un commento.
    Altro non voglio fare quando ci sono emozioni che si devono sciogliere come nodi, a volte veri cappi che ti senti attorcigliare al collo ed è così che poi rileggendo ho trovato quello che veramente c’era e non potevo rimanere legata alla prima lettura .
    Quando scrivi ragioni d’impeto non cerchi di razionalizzare ed è così che si sente quell’impeto che nasce quando ti fermi a dare uno sguardo alla realtà e ti accorgi che molte ,troppe cose disturbano l’ Essenza e bisogna dirlo affinché tutti possano vedere e constatare e tu lo fai con estrema facilità perché sei nato per quello e lo fai in modo rustico e naturale come respirare ch’è vita e la naturalezza del mondo in cui viviamo.
    Detto questo ancora complimenti Gianni…ciao e sereno giorno 🙋🏻🫶🏻🤍🥰

    1. Grazie davvero di cuore per queste parole così profonde e così vere.
      Mi ha colpito molto il fatto che tu abbia voluto rileggere, lasciar sedimentare, e poi tornare a scrivere quello che sentivi davvero. È un gesto raro, e anche molto bello, perché vuol dire che non ti sei fermata alla superficie, ma hai voluto ascoltare fino in fondo quello che la poesia stava cercando di dire.

      Hai usato immagini fortissime, come quei nodi che a volte diventano cappi, e credo che sia proprio lì il punto: certe emozioni non si possono liquidare in fretta, vanno sciolte piano, guardate bene, quasi affrontate. E quando qualcuno le riconosce dentro a quello che scrivo, per me non è mai una cosa banale.

      Hai ragione anche su un’altra cosa: spesso scrivo d’impeto. Non per costruire qualcosa di perfetto, ma per non tradire quello che sento nel momento in cui arriva. Forse è proprio questo che chiami “rustico”: un modo diretto, senza troppi vestiti addosso, di lasciare parlare la parte più viva e anche più scomoda di me.

      Sapere che tutto questo ti sia arrivato così chiaramente mi fa davvero piacere.
      Perché in fondo scrivere serve anche a questo: a far bussare qualcosa da una parte all’altra del cuore, e a non lasciare certe verità mute.

      Ancora grazie davvero per la sensibilità, per l’attenzione e per il tempo che hai dedicato alle mie parole.
      Ti auguro un sereno giorno, e ti mando un abbraccio sincero 🖤

      1. Non si legge solo per leggere, ma per capire e trovare ciò che ad occhi poco attenti può sfuggire.
        È questo che fa la differenza sostanziale di una lettura, specialmente per una poesia dove chi scrive scarica sia la mente che il cuore…Colgo l’ occasione per augurarti un sereno weekend… Ciao !🙋🏻🤍

Rispondi