In ogni lingua…

Lo ammetto

A volte scrivo per accelerare i tempi

Per forzare qualcuno a volermi bene

Se le cose non vanno come ho sperato

Poesia!

Il più forte e struggente possibile

Per far sì che degli occhi umidi mi guardino

Questa volta

No

È solo sincerità

Verità che mi colpisce

Che ci colpisce

Perché è difficile spiegarmi

Magari poi le parole volano

Ma a quei baci non ci sono arrivato da solo

in quelle carezze non ero sopra a nessun bordo

ero con te

ed è per questo che voglio celebrarli

è per questo che voglio urlare scrivendo

ed è per questo che voglio gridare vivendo

ed è per questo che voglio lasciare una traccia

dentro i nostri destini…

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2 pensieri riguardo “In ogni lingua…

  1. Questa tua è una poesia potente e sincera. Mi piace come esplori il tema dell’amore e della vulnerabilità, passando dalla manipolazione alla genuinità. Il passaggio da “Poesia!
    Il più forte e struggente possibile” a “Questa volta No / È solo sincerità” …è incredibile.
    La seconda parte è un inno all’amore vero, con immagini forti come “a quei baci non ci sono arrivato da solo” e “lasciare una traccia dentro i nostri destini”. Il titolo “In ogni lingua” suggerisce un universalità dell’emozione, come se l’amore e la vulnerabilità potessero essere espressi e compresi al di là delle parole.
    La struttura è quasi conversazionale, come un flusso di pensieri intimi e sinceri. Questo rende la poesia ancora più potente e autentica, come se stessi ascoltando il monologo interiore di qualcuno. La mancanza di un destinatario chiaro crea un senso di intimità e universalità allo stesso tempo.La poesia sembra chiusa in un cerchio intimo, non questo può creare un senso di incompletezza se si aspetta un messaggio rivolto all’esterno.
    Questo è o è somigliante ad un monologo parli senza cercare appoggio e relazione e quindi non serve sapere le lingue perché è importante che sia tu a capirti e vorresti veramente cercare una scorciatoia per capire.
    Mi ha colpito la tua onestà in questa poesia”.
    Ciao Giovanni e sereno inizio di settimana…🫶🏻🙏🏻🤗🤍👍🏻

    1. Ciao…

      Intanto grazie. Davvero. Perché quando qualcuno entra così dentro a una poesia, non sta solo leggendo: sta ascoltando. E questa cosa non è mai scontata.

      Hai colto esattamente quel passaggio che per me era il cuore: il momento in cui smetto di “usare” la poesia come leva emotiva e la lascio diventare verità.
      Sì, a volte ho scritto per accelerare i tempi, per forzare un sentimento… quasi come se le parole potessero convincere qualcuno ad amarmi.
      Ma questa volta no. Questa volta era solo nudità.

      Mi piace che tu abbia sentito quel monologo. È vero: non c’è un destinatario preciso. Non perché non esista, ma perché prima di tutto dovevo essere io a guardarmi senza sconti.
      Forse “In ogni lingua” non è tanto parlare a qualcuno… ma smettere di tradurmi per piacere. Essere comprensibile prima di tutto a me stesso.

      E se poi qualcuno si riconosce, se sente che quei baci non erano un traguardo solitario ma un incontro… allora la poesia ha fatto il suo lavoro. Senza forzature. Senza manipolazioni.

      Grazie per la tua lettura così attenta e per l’onestà con cui mi hai restituito le mie stesse parole.

      Sereno inizio di settimana anche a te 🤍

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