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ALI…

ALI…

“Siamo angeli con un’ala sola fatti per volare solo abbracciati”

Parla per te!

Io ho la mia bella aletta fatta di oscurità

“esclusiva”

E purtroppo vi vedo

Con le vostre ali candide

Chi vola e chi no

Io no

Sono diverso

C’è chi direbbe unico

Io dico solo

Non mi avete mai capito bene

Nemmeno chi mi conosce dalla nascita

Nemmeno io mi capisco a volte

Come posso chiedere a voi di farlo?

Ok sono strano

Ma sistemo meglio che posso la mia ala

Magari se mi impegno reggerà lo stesso il peso delle mie scelte

Anche perché il colore mi piace molto

Forse l’ho desiderata così prima di nascere

Forse perché sono oscuro anche dentro

Quindi ci provo!

Forse ho capito

Tiro fuori la mia oscurità

Mi sento meglio

Gli do un paio di colpi ben assestati

Magari più di un paio e voilà

O voi là e io di qua

E anche io posso volare

Perché se si è unici

A volte bisogna farsi bastare sé stessi

E trasformare l’oscurità in opportunità…

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Risposte

  1. Avatar @desire760

    La tua poesia è un inno all’individualità e all’accettazione di sé stessi, nonostante le differenze e le difficoltà.
    Il tema dell’ala rotta o imperfetta è un metafora potente per rappresentare la sensazione di non essere come gli altri, di non rientrare negli standard di normalità.
    Mi piace come ti sia appropriato della tua “aletta fatta di oscurità” e la trasformi in un punto di forza, un’opportunità per volare a modo tuo. La frase “Siamo angeli con un’ala sola fatti per volare solo abbracciati” è un bellissimo incipit che introduce il tema dell’unione e dell’accettazione… Anche se è un incipit vecchio ha ancora il suo fascino.
    La poesia è anche un grido di indipendenza e di autoaccettazione, un invito a non cercare la validazione degli altri, ma a trovare la propria strada e a volare con le proprie ali, anche se sono diverse.

    Il linguaggio è semplice, diretto e potente, e la struttura della poesia è ben costruita, con un ritmo che scorre bene.
    Mi piace particolarmente la frase “trasformare l’oscurità in opportunità” perché è un messaggio di speranza e di rinascita e mi ha colpito molto.
    Penso che la poesia sia un inno all’individualità e all’accettazione di sé stessi, e che sia un messaggio importante e attuale.
    Buonanotte Giovanni, a domani !🙋🏻🫶🏻👍🏻

  2. Avatar fuoconero78

    Grazie davvero.
    Mi fa sempre un certo effetto quando qualcuno vede oltre la battuta iniziale, oltre quel “Parla per te!” che sembra solo provocazione e invece è un modo un po’ storto di difendere la propria ala.
    Non ho mai scritto per chiedere validazione, anche se a volte ci si cade dentro senza accorgersene. Scrivo per capire se quell’ala fatta di oscurità regge davvero o se è solo un pezzo di notte cucito male.
    Se poi qualcuno ci legge un inno all’individualità… allora forse non è solo buio.
    Forse è materia prima.
    Volare con un’ala sola è complicato.
    Volare con un’ala nera ancora di più.
    Ma magari più di un paio… e voilà 😉
    A domani.

  3. Avatar @desire760

    È vero che chi sorvola l’oscurità senza affrontarla non può veramente apprezzare il chiarore. La resilienza può essere una forza, ma può anche essere un modo per evitare di affrontare le proprie ombre.
    È come stessi dicendo che è necessario accettare e abbracciare la propria oscurità per poter trovare la luce.
    Credo ci siano momenti nella vita in cui siamo costretti a confrontarci con le nostre ombre e a cambiare ; come se il destino o la vita stessa ci desse una scossa per farci aprire gli occhi e cambiare direzione. A volte è un evento esterno a portare il cambiamento oppure il cambiamento avviene per un processo interiore che aiuta a metabolizzare ciò che in quel momento acquisisce un ostacolo.
    Buona giornata Giovanni, ciao !👍🏻🤗🤍🙏🏻

    1. Avatar fuoconero78

      Grazie davvero.

      Hai centrato un punto che mi porto dietro da tempo: l’oscurità non è un nemico da scavalcare, è una stanza da attraversare.
      Se la sorvoli, ti illudi di essere leggero.
      Se ci entri, scopri quanto pesi davvero.

      Per me la resilienza non è fare finta che non faccia male.
      È restare lì mentre fa male.
      È non chiudere gli occhi quando le ombre si allungano.

      Sì, credo che la luce abbia senso solo se sai da dove arriva.
      E spesso arriva proprio da quel buio che volevamo evitare.

      A volte è la vita che ti scuote, ti ribalta, ti costringe a cambiare rotta.
      Altre volte è qualcosa di più silenzioso: una crepa interna che si allarga piano, finché non puoi più ignorarla.

      Non so se sia destino o scelta.
      So solo che ogni volta che ho provato a scappare dall’ombra, lei mi ha seguito.
      Quando invece mi sono fermato ad ascoltarla, ha iniziato a parlare una lingua diversa.

      Buona giornata anche a te.
      E grazie per aver letto così a fondo.

  4. Avatar The Butcher

    Eccomi qui, cercando di fare un commento valido alle tue opere. In questo caso trovo interessante la metafora legata all’ala nera, un’ala diversa da quelle degli altri, un’ala unica di cui non provi affatto vergogna, ma anzi sei decisamente fiero e cerchi di trattarla con cura. Una dimostrazione di affetto verso sé stessi e verso la propria individualità. Alla fin fine ognuno di noi è veramente unico e quest’unicità va protetta e accettata.

    1. Avatar fuoconero78

      Grazie infinite…

  5. Avatar Lucinda Strange

    Beh voglio dire: anche i demoni hanno le ali perché prima erano angeli. Solo che probabilmente non possono usarle e se volessero farlo farebbe malissimo.

    1. Avatar fuoconero78

      Bellissima immagine.
      In fondo forse certe ali non spariscono: restano lì, come memoria di ciò che si era prima della caduta.

      E magari è proprio quello il dolore peggiore: non non poter volare, ma ricordarsi perfettamente com’era farlo.

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