Cado
Cerco di farlo nel modo meno banale possibile.
Magari ruoto su me stesso,
galleggio un po’,
cerco di stabilizzarmi.
Nulla.
Ma non è un problema.
Perché cado nei tuoi occhi,
in quell’azzurro immensamente profondo
dove la gravità non fa male.
Così sarebbe troppo facile restare a galla,
e allora pinneggio un po’,
solo per meritarmi il respiro del tuo profumo,
fatto di attenzioni,
di momenti,
di quella bellezza che non chiede permesso
e illumina il mondo lo stesso.
Io…
non so se saprò reggere questo sguardo.
Mi accontento di nuotare qui dentro,
di restare qualche secondo nella tua mente,
di attraversare i tuoi pensieri
fino a quelli veri, razionali,
quelli che spiegano perché sei bella
anche quando non ci provi.
Io dentro sono bellissimo —
le lastre lo dimostrano.
Ma tu
illumini il mondo
da qualunque prospettiva ti si guardi.

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