Ho provato a mettere in immagini e musica un piccolo pezzo del mio mondo.
Tra Dio, il bene, il dubbio e quella fede testarda che resta anche quando tutto sembra un algoritmo paziente
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Sono in po’ aliena e tra l’altro sono atea convinta per cui non posso essere la persona adatta a scrivere un commento all’ articolo .
Comunque faccio come quando suonano il campanello i” Testimoni di Geova” non posso proferire parole che non hanno chiave.
Scusami!
Tranquilla Desirée, guarda che anche io sono ateo 🙂
E infatti la canzone non voleva parlare “contro” chi crede davvero, ma di quando il nome di Dio viene usato come giustificazione per fare del male, dividere, giudicare o sentirsi superiori agli altri.
“Between God and good” nasce proprio lì, in quello spazio sottile dove a volte ci si dimentica della bontà umana mentre si difende un’idea.
E secondo me il tuo commento c’entra più di quanto pensi 🤍
Però il brano è stupendo e mi piace.
Entra dentro problematiche che in questo periodo hanno un peso e a questo punto posso dire che la
” O ” che fa la differenza non è poi così importante dato che sono parole a cui gli umani danno senso , significato e collocazione sul vocabolario .
Il resto è solo terminologia anche se ha un senso a livello teologico.🙋🏻🤍🫶🏻🫂
Grazie Desirée 🤍
Sì, alla fine quella “O” è piccola solo sulla carta, ma cambia il punto da cui guardiamo le cose.
Però hai ragione: le parole sono strumenti umani, tentativi di dare un nome a qualcosa che spesso ci supera.
E forse il punto del brano è proprio questo: non importa tanto quale parola mettiamo al centro, ma cosa ci facciamo passare attraverso.
Se una parola porta amore, rispetto e umanità, allora ha senso.
Se diventa una scusa per fare male, perde qualunque cielo. 🫂