Ho deciso di aprire una nuova rubrica.
“Ani… MALE”.
Perché la natura, evidentemente, ogni tanto perde il controllo.
Il polpo è più camaleonte del camaleonte.
E questa cosa mi manda leggermente in confusione.
Perché noi esseri umani abbiamo preso il camaleonte e lo abbiamo trasformato nel simbolo assoluto del mimetismo.
Se uno cambia idea troppo spesso è un camaleonte.
Se uno si adatta all’ambiente è un camaleonte.
Se uno cambia “colore” sociale, politico o emotivo… zac: camaleonte.
Eppure, se guardiamo bene la questione, il vero mostro sacro del travestimento naturale non è lui.
È il polpo.
E non di poco.
Il camaleonte cambia colore principalmente grazie a cellule specializzate della pelle chiamate cromatofori e iridofori.
Per anni abbiamo pensato che lo facesse soprattutto per mimetizzarsi, tipo “foglia verde su foglia verde”.
In realtà lo usa moltissimo anche per comunicare: paura, rabbia, dominanza, corteggiamento, stress, temperatura corporea.
È una specie di anello dell’umore biologico con le zampe.
Il cambiamento del camaleonte, per quanto incredibile, resta abbastanza “superficiale”: cambia tonalità, intensità, riflessi della luce.
Il polpo invece sembra progettato da qualcuno che aveva bevuto troppo caffè mentre inventava gli animali.
Perché il polpo non cambia solo colore.
Cambia texture.
Cambia forma.
Cambia modo di muoversi.
Cambia postura.
A volte sembra persino cambiare identità.
Può diventare sabbia, pietra, corallo, alga, ombra.
Può far comparire rilievi sulla pelle per sembrare una roccia.
Può appiattirsi, gonfiarsi, deformarsi.
Può muoversi lentamente come qualcosa di innocuo oppure scattare come un predatore alieno.
E la cosa più assurda?
Probabilmente “vede” anche con la pelle.
Sì, perché alcuni studi suggeriscono che la pelle del polpo contenga proteine sensibili alla luce, simili a quelle presenti negli occhi.
In pratica, parti del suo corpo sembrano percepire la luce e l’ambiente circostante senza passare direttamente dagli occhi.
Cioè questo animale non solo cambia colore.
In qualche modo sembra anche capire il colore del mondo mentre lo tocca.
Capisci perché a un certo punto smette di sembrare un animale marino e inizia a sembrare una creatura uscita da un romanzo di fantascienza cosmica?
Il camaleonte dice:
“Guarda come cambio colore.”
Il polpo dice:
“Guarda come smetto proprio di esistere.”
E la parte assurda è che tutto questo lo fa un mollusco.
Cioè una creatura che, nella stessa categoria biologica, ha parenti che passano la vita attaccati agli scogli senza nemmeno sapere probabilmente cosa sia un dramma esistenziale.
Lui invece risolve puzzle, apre barattoli, usa strumenti, riconosce persone, fugge dagli acquari, osserva il mondo con occhi che sembrano arrivare da un altro pianeta.
E noi?
Noi davanti a questo capolavoro evolutivo diciamo:
“Buono con le patate.”
Che è bellissimo e terribile allo stesso tempo.
Immagina una civiltà aliena che arriva sulla Terra, vede un essere capace di diventare invisibile, modificare il proprio corpo in tempo reale, usare intelligenza distribuita nei tentacoli e probabilmente avere più dignità emotiva di certi esseri umani…
e poi scopre che lo condiamo con limone e prezzemolo.
Secondo me gli alieni lì ripartono subito.
Fonti
Nature Scitable: mimetismo dei cefalopodi tramite cromatofori, iridofori, leucofori e papille cutanee.
https://www.nature.com/scitable/topicpage/cephalopod-camouflage-cells-and-organs-of-the-144048968/
Smithsonian Ocean: polpi e calamari cambiano colore e texture controllando anche le papille della pelle.
https://ocean.si.edu/ocean-life/invertebrates/how-octopuses-and-squids-change-color
Nature Communications: studio sui nanocristalli negli iridofori dei camaleonti e sul cambiamento di colore.
https://www.nature.com/articles/ncomms7368
Studio sulla pelle dei polpi sensibile alla luce e sulle opsine presenti nei cromatofori.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4385545/
Studio sul riconoscimento individuale nei polpi.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3076440/
Video consigliato sul mimetismo e l’intelligenza del polpo.
https://www.youtube.com/watch?v=rbH5BhTMP_0

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