Una serranda chiusa, quattordici bottiglie distrutte e un ladro con la mascherina incorporata. Non era una rapina, non era una barzelletta: il 29 novembre 2025, in Virginia, un procione è stato trovato disteso sul pavimento del bagno di un negozio di liquori. E il bello è che potrebbe non essere stato il suo primo «colpo».
A volte la natura riesce a superare gli sceneggiatori più sfacciati. Stavolta il protagonista è un Procyon lotor, il comune procione nordamericano: mani abilissime, sguardo furbetto e un rapporto con la proprietà privata che lascia parecchio a desiderare.

Un’intrusione dal soffitto e una notte decisamente movimentata
Siamo ad Ashland, in Virginia (Stati Uniti), nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025. Un negozio di liquori della catena statale Virginia ABC è chiuso. A un certo punto un ospite inatteso riesce a entrare attraverso il controsoffitto, facendo crollare un pannello.
All’interno il procione si aggira fra scaffali e scatoloni. Quando il personale riapre il negozio, la scena sembra quella di una festa finita molto male: liquore sul pavimento, vetri rotti, bottiglie rovesciate. Secondo Virginia ABC, il bilancio è di 14 bottiglie danneggiate, per un valore di circa 250 dollari.
Ma il responsabile non è scappato. È stato trovato in bagno, sdraiato a pancia in giù accanto al gabinetto, apparentemente stordito dopo aver ingerito parte dell’alcol fuoriuscito.
Le fotografie autentiche dell’episodio, diffuse dall’Hanover County Animal Protection and Shelter e riprese dalle testate giornalistiche, mostrano il procione sul pavimento del bagno e il disordine nel negozio. Non vanno confuse con altre immagini virali che ambientano l’accaduto a Toronto o aggiungono bottiglie accanto all’animale: la notizia documentata riguarda Ashland.
Il soccorso: prima il veterinario, poi la libertà
Sul posto arriva Samantha Martin, agente del servizio di protezione animale della contea di Hanover. Il piccolo intruso viene recuperato e portato al rifugio per essere osservato e lasciato riposare.
Dopo alcune ore, secondo il comunicato delle autorità, il procione torna reattivo e non presenta segni evidenti di lesioni. Viene quindi rimesso in libertà. La notizia diventa virale in tutto il mondo, soprattutto per il contrasto tra l’aspetto innocente del protagonista e la devastazione lasciata dietro di sé.
E non era nemmeno il primo furto?
La storia ha avuto un seguito ancora più incredibile. In un’intervista al podcast ufficiale della contea, Hear in Hanover, pubblicata a dicembre 2025, Samantha Martin ha raccontato che lo stesso procione potrebbe essere entrato in altri due locali del complesso commerciale.
Le possibili mete precedenti? Una palestra di arti marziali e un ufficio della motorizzazione (DMV), dove avrebbe trovato perfino degli snack. La parola chiave, però, è potrebbe: l’identificazione dell’animale nei diversi episodi si basa sulle ricostruzioni dei responsabili, non su una prova scientifica della sua identità.
In pratica, più che un «bandito mascherato», sembrava un cliente con una tessera fedeltà molto particolare. Solo che nessuno gliel’aveva data.
Perché i procioni entrano ovunque?
Il procione è un animale onnivoro, curioso e opportunista. In natura cerca frutti, piccoli animali, insetti e altri alimenti; negli ambienti abitati sfrutta invece anche i rifiuti e le risorse disponibili vicino agli esseri umani.
Le sue zampe anteriori sono molto mobili e sensibili: gli permettono di manipolare oggetti, aprire contenitori e infilarsi in spazi che a noi sembrano impossibili. L’intelligenza e la flessibilità del comportamento lo rendono uno degli animali capaci di adattarsi meglio agli ambienti urbani.
Questo non significa che il procione cercasse intenzionalmente di ubriacarsi: probabilmente si è imbattuto in una sostanza odorosa e accessibile mentre esplorava un luogo pieno di potenziali risorse. Attribuirgli una serata di baldoria è divertente, ma resta una metafora umana.
Ma un animale può davvero ubriacarsi?
Sì. L’etanolo, l’alcol presente nelle bevande, agisce sul sistema nervoso anche di altri mammiferi. Può provocare alterazioni dell’equilibrio, sonnolenza, disorientamento e, nei casi più gravi, depressione respiratoria, ipotermia, coma o morte.
In questo caso le autorità hanno descritto il procione come fortemente intossicato, ma non risultano pubblicati esami tossicologici che stabiliscano quanta bevanda avesse ingerito. La valutazione si basa sul contesto e sul comportamento osservato.
Il finale fortunato non deve farci dimenticare il rischio: somministrare alcol agli animali è pericoloso. Se un animale selvatico appare confuso, cade o barcolla, bisogna rivolgersi ai servizi competenti, non avvicinarsi né presumere che sia soltanto «ubriaco». Condizioni differenti, comprese malattie e traumi, possono provocare sintomi simili.
La storia vera è già abbastanza assurda
Il racconto ha anche prodotto un risultato inatteso: la popolarità del procione ha ispirato una raccolta fondi attraverso magliette e altri gadget, arrivata a oltre 250.000 dollari a metà dicembre 2025, destinati al sostegno del rifugio e delle attività di protezione animale della contea.
Tra fotografie autentiche, scherzi social e versioni inventate, la morale è semplice: non serve spostare l’episodio in Canada, né aggiungere una cassa di birra al fianco dell’animale. La storia di un procione che entra dal soffitto, distrugge un negozio di liquori e si addormenta in bagno è già abbastanza incredibile così.
E forse è questo il suo vero talento: riuscire a farci ridere perfino quando lo troviamo nel posto meno adatto del mondo a un animale selvatico.
Fonti e approfondimenti
- Associated Press, 2 dicembre 2025 — Il procione nel negozio di liquori
- WTVR, dicembre 2025 — Dichiarazioni di Virginia ABC e bilancio delle bottiglie danneggiate
- ABC News, 2 dicembre 2025 — Fotografie e comunicato dell’Animal Protection and Shelter
- UPI, 12 dicembre 2025 — La ricostruzione delle possibili incursioni precedenti
- The Guardian, 16 dicembre 2025 — La raccolta fondi per il rifugio
- MSD Veterinary Manual — Tossicità dell’etanolo negli animali
Nota della redazione: l’episodio risale a novembre 2025 e non costituisce una notizia dell’ultima ora. La fotografia di copertina raffigura un procione comune a scopo illustrativo; le immagini autentiche del caso sono consultabili attraverso le fonti indicate.
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