Nel 1960 Jane Goodall osservò uno scimpanzé modificare un ramoscello e usarlo per pescare termiti. Quell’osservazione contribuì a demolire una certezza molto comoda: l’idea che costruire e usare strumenti fosse una prerogativa esclusivamente umana.
Più di sessant’anni dopo la domanda è diventata ancora più interessante. Non è più soltanto: gli scimpanzé sanno usare una tecnologia?
È: come fa quella tecnologia a passare da una testa all’altra?
Una cassetta degli attrezzi nella foresta
Gli scimpanzé occidentali studiati nell’area di Dindefelo, in Senegal, possiedono un repertorio sorprendente. Utilizzano bastoncini per procurarsi formiche e termiti, pescano alghe e sfruttano superfici di pietra come incudini sulle quali rompere frutti di baobab.
Alcune di queste tecniche non sono universali nemmeno fra gli scimpanzé. Questo è importante perché suggerisce che non tutto il comportamento tecnologico sia semplicemente scritto nei geni: una parte viene appresa osservando altri membri della comunità.
Quando qualcuno ti mette lo strumento in mano
Il nuovo studio, pubblicato su Frontiers in Psychology, ha analizzato trasferimenti di strumenti e oggetti fra individui. La maggior parte avveniva fra parenti, soprattutto dalle madri verso i figli immaturi.
Ma due sequenze filmate sono particolarmente suggestive perché mostrano qualcosa di più complesso di una semplice appropriazione opportunistica.
In un caso una madre, Soukki, utilizza un bastoncino per estrarre formiche, esegue la tecnica davanti alla figlia Saïsaï e poi la conduce verso lo strumento. La giovane lo recupera e riesce a ripetere il comportamento. In un’altra osservazione, un giovane maschio dimostra come rompere frutti di baobab contro una superficie di pietra davanti a un piccolo, che successivamente prova e riesce a imitarlo.
Possiamo davvero chiamarlo insegnamento?
Qui bisogna evitare di trasformare una scena animale in una classe scolastica umana. Gli scimpanzé non spiegano verbalmente un procedimento e non sappiamo quale intenzione cosciente accompagni ogni gesto.
In etologia, però, l’insegnamento può essere valutato attraverso criteri osservabili: un individuo esperto modifica il proprio comportamento in presenza di un inesperto, sostiene un costo o non riceve un vantaggio immediato, e il comportamento dell’allievo cambia facilitando l’apprendimento.
È proprio questa combinazione a rendere le osservazioni di Dindefelo interessanti. Non dimostrano che gli scimpanzé insegnino esattamente come noi, ma mostrano che individui esperti possono creare condizioni che rendono più facile a un giovane acquisire una tecnica.
La differenza fra inventare e tramandare
Un animale può scoprire casualmente che un bastoncino permette di raggiungere del cibo. Ma se ogni generazione fosse costretta a riscoprire tutto da zero, le innovazioni avrebbero vita breve.
La trasmissione sociale cambia il gioco. Una tecnica può sopravvivere al suo inventore. Può diffondersi nel gruppo, essere appresa dai giovani e diventare una caratteristica locale della comunità.
È uno dei motivi per cui gli etologi parlano di culture animali: popolazioni della stessa specie possono possedere tradizioni comportamentali differenti, mantenute almeno in parte attraverso l’apprendimento sociale.
Anche un giovane può diventare maestro
Lo studio apre anche una possibilità curiosa: la trasmissione non sembra dipendere esclusivamente dagli adulti. In una delle osservazioni più complesse è un giovane maschio a dimostrare una tecnica a un individuo più piccolo.
Servono molti più dati prima di stabilire quanto siano importanti fratelli, juveniles e altri membri del gruppo. Ma l’idea è affascinante: una competenza potrebbe muoversi non soltanto verticalmente, da madre a figlio, ma anche lateralmente fra individui di età differenti.
La tecnologia non comincia con uno smartphone
Quando diciamo “tecnologia” immaginiamo circuiti, motori e computer. In senso più profondo, però, una tecnologia è anche un oggetto trasformato o utilizzato per ottenere un risultato che il corpo da solo non raggiungerebbe.
Un bastoncino inserito in un formicaio è semplice. Ma dietro quel bastoncino possono esserci scelta del materiale, tecnica, osservazione, memoria e trasmissione.
Forse la parte più sorprendente non è scoprire che un altro animale sappia usare uno strumento.
È vedere un individuo esperto fermarsi abbastanza a lungo perché qualcun altro possa imparare.
Adesso prova tu.
Fonti
- Frontiers — Chimpanzees give youngsters the tools to learn tricky techniques, 16 settembre 2026.
- Frontiers in Psychology — studio sul trasferimento di strumenti e l’insegnamento negli scimpanzé occidentali di Dindefelo.




Lascia un commento