Saturno aveva già un esagono. Ora, al polo opposto, sembra aver deciso di complicare ulteriormente il mistero.
Le osservazioni del telescopio spaziale Hubble hanno confermato la presenza di una gigantesca onda atmosferica a dieci lati intorno al polo sud del pianeta. Un vero e proprio decagono immerso nelle correnti di uno dei mondi più affascinanti del Sistema Solare.
La struttura non è soltanto un disegno visibile sulla sommità delle nuvole. Le osservazioni a diverse lunghezze d’onda indicano che attraversa più strati dell’atmosfera e si sviluppa all’interno di una potente corrente a getto.
Un fenomeno comparso da poco
Il celebre esagono del polo nord di Saturno viene osservato da più di quarant’anni. Il nuovo decagono meridionale, invece, sembra essersi formato recentemente.
Ricostruendo le immagini raccolte da Hubble, i ricercatori hanno trovato i primi indizi della struttura a partire dal 2023. Nel 2024 alcuni astronomi, anche attraverso osservazioni effettuate da Terra, notarono una fascia ondulata intorno al polo sud. Le immagini del 2025 mostrarono una geometria sempre più definita.
La sonda Cassini, che ha studiato Saturno tra il 2004 e il 2017, non aveva rilevato nulla di simile. Questo rende particolarmente preziosa la possibilità di osservare una grande struttura atmosferica mentre nasce e si trasforma.
Perché un decagono?
Non bisogna immaginare dieci pareti solide sospese tra le nuvole. La forma nasce dal comportamento dei venti e delle onde atmosferiche all’interno delle correnti del pianeta.
Il punto ancora irrisolto è capire perché la struttura sia comparsa proprio adesso, quanto potrà durare e perché presenti dieci lati invece dei sei osservati al nord. Saranno necessari altri dati di Hubble, del telescopio James Webb e dei modelli atmosferici.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances e mostra quanto siano importanti le osservazioni ripetute nel tempo: una singola fotografia può mostrare un mondo, ma una serie di immagini può mostrare quel mondo mentre cambia.
Il mio punto di vista
Siamo abituati a contrapporre ordine e caos, come se il primo appartenesse alla ragione e il secondo all’assenza di regole. Saturno racconta qualcosa di diverso: proprio dentro un’atmosfera violentissima, fatta di venti e pressioni inimmaginabili, il caos può disegnare una figura quasi perfetta.
Non è un messaggio scritto per noi e non è un’opera progettata da una volontà nascosta. È forse qualcosa di ancora più sorprendente: la materia che, seguendo le proprie leggi, riesce spontaneamente a produrre geometria.
L’universo non ha bisogno di inventare simboli. Siamo noi a riconoscerli. E ogni volta che crediamo di aver compreso il disegno, compare un lato in più a ricordarci quanto resta ancora da vedere.
Fonti: NASA Science, “NASA’s Hubble Tracks New Decagon Encircling Saturn’s South Pole”, 2 settembre 2026; studio pubblicato su Science Advances.

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