Erano anni che lo cercavo,
questo mantello fatto di buio e di notte.
Il colore che li contiene tutti
e li tiene per sé,
nel suo buio.
Lo indosso con rispetto,
perché ha lo stesso colore dell’infinito.
Non apre porte:
è la porta.
Un piacere sottile,
un desiderio inconfessabile,
un attimo che basta a sé stesso
perché contiene tutto.
Forse un po’ avaro,
perché trattiene per sé
il calore e ogni colore.
L’infinito.
Forse è il vero colore di Dio.
In fondo,
è il colore dell’universo.
E del mio mantello...

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