Ti ho visto ferire la carta
in modo gentile,
inciderla come per tatuarla,
come per renderla eterna,
usando la tua anima come inchiostro.
Mentre sorridevi piangendo,
senza neanche una bugia,
trasparente
come una realtà fatta soltanto di verità.
Magari anche troppo.
Senza atteggiamenti da scrittrice,
ma soltanto sensazioni
che hanno il tuo sapore.
Quel segreto a forma di diario
è una strada emotiva:
alti e bassi,
morsi e baci,
tu e te.
Io sono qui
solo per la fredda cronaca.
Anzi, in questo caso è bollente.
Infuocata.
Perché ogni volta che mi guardi
mi salta un battito,
il respiro diventa un’opinione
e io divento bravissimo con l’apnea.
Perché quegli occhi,
che hanno attraversato con te
ogni guerra e ogni rinascita,
sono gli unici
in cui vorrei perdermi.
Non per essere salvato.
Non per trovare una risposta.
Ma per restare.
Quando tutto il resto
avrà smesso di fare rumore,
quando perfino le parole
saranno diventate cenere,
io vorrei essere ancora lì:
l’ultima riga del tuo diario,
quella che non si cancella,
quella che non mette un punto,
quella che continua a bruciare
anche dopo la fine…

C’è sempre chi ha bisogno di essere più grande dell’emozione che racconta. Deve commentarla, spiegarla, possederla. L’uomo invece, quello umano che ho sentito qui, si fa più piccolo dell’emozione. Dice “io sono qui solo per la fredda cronaca”, e poi si corregge subito perché capisce che non è fredda per niente, è bollente. Si tradisce. Ed è bellissimo quando un poeta si tradisce da solo.
Perché un romanzo ha bisogno di corazza, di architettura, di ego che tenga tutto insieme. Una poesia come questa invece ha bisogno del contrario: che l’architettura crolli.
E qui la fai crollare apposta.
Ti leggo da tempo e te l’ho sempre detto quando una cosa mi convinceva e quando invece sento una costruzione, un atteggiamento un po’ costruito per colpire o per evidenziarti.
Qui no. Qui dai primi versi ho sentito subito che c’era qualcosa di diverso.
“Ti ho visto ferire la carta in modo gentile, inciderla come per tatuarla, come per renderla eterna, usando la tua anima come inchiostro.”
Questa immagine è bellissima perché è umana, non è da podio. È vista da vicino, non recitata.
È una poesia scritta a braccio, senza finzione, senza torpore. C’è vita di terra dentro, siamo di questo pianeta dove si soffre se ci s’innamora, e si sente.
Mi ha colpita la trasparenza di “senza neanche una bugia, trasparente come una realtà fatta soltanto di verità. Magari anche troppo.” E quel “senza atteggiamenti da scrittrice, ma soltanto sensazioni che hanno il tuo sapore” che è la dichiarazione poetica più onesta di tutto il testo.
Ma è il finale che per me la rende diversa da tutte le altre. Gli ultimi versi non sono una chiusura, è come se avessi scritto: continua.
L’ultima riga del diario, quella che non si cancella, quella che non mette un punto, quella che continua a bruciare anche dopo la fine…
Con quei puntini di sospensione che sono già di per sé un invito a rileggere dall’inizio.
Quando scrivi così, senza recitare una parte scomoda che a volte ti rende un po’ goffo e frammentato, quando limi quella parte e resti vero, non fittizio, l’amore per la scrittura ti fa bene e si vede.
Questa è ispirata, non costruita.
Hai scritto di emozione e questa poesia l’ ho trovata veramente stupenda.
Buonanotte Gianni,un abbraccio e complimenti per questa bellissima poesia. 🫂🤍🫶🏻👍🏻🥰
Credo che questo sia uno dei commenti più belli e profondi che abbia mai ricevuto su una mia poesia. Hai colto esattamente il punto in cui ho smesso di provare a scrivere e ho semplicemente lasciato che fosse l’emozione a farlo al posto mio.
Mi ha fatto sorridere quel “si tradisce”, perché è proprio vero: provo a nascondermi dietro la fredda cronaca e dopo poche parole mi smaschero da solo. Evidentemente, quando qualcosa brucia davvero, la corazza serve a poco.
E le tue parole hanno ancora più valore perché so che mi leggi con sincerità: mi dici quando una cosa ti arriva, ma anche quando senti una costruzione, una posa o qualcosa che non funziona. Per questo sapere che qui hai percepito verità, terra e vita mi emoziona davvero.
Forse questa poesia è nata proprio così: facendo crollare l’architettura e lasciando in piedi soltanto ciò che sentivo. E sì, quei puntini finali non volevano chiudere nulla. Alcune emozioni non accettano il punto.
Grazie per averla letta così profondamente e per avermi restituito persino qualcosa che, mentre scrivevo, non avevo ancora compreso del tutto. Un abbraccio grande e buonanotte. 🫂🤍
Ecco Gianni adesso ti vedo chiaramente perché un conto è scrivere col cervello inzuppato di parole altisonanti che servono solo a fare bella figura, altro è saper mettere insieme le emozioni che salgono dall’ Anima e ti fanno scrivere circostanziale e lucidamente.
Appena nei primi versi ti ho visto con grande emozione che stavi scrivendo qualcosa che ti spingeva dentro e quando è così ciò che stai scrivendo si scrive da solo, è un bisogno .
A volte scriviamo per poterci capire e tutto di presenza come un’ emozione posturale perché alla fine le divergenze li vedi anche tu,fremono, spingono e nel frattempo hai già scritto tutto, non occorre ribadire che quando scrivi come hai fatto con questa poesia ci leggo naturalezza, verità emozioni che non latitano più, ma son presenti e quindi scrivi così in naturalezza che arrivi veramente come un treno in corsa .
Ti ribadisco che la tua poesia è la più bella di tutte quelle che ho letto perché hai scritto veramente con l’ inchiostro del cuore frammisto all’ Anima e quindi scrivi sempre così perché sei vita , verità, terra ‘ passione.
Gianni, dolce giorno e tieni presente che ieri sera ero molto stanca e in camera c’ erano 34° e l’ aria era bollente.Un abbraccio forte e fresco, ciao !🫂🤍🫶🏻👍🏻
Grazie di cuore. Le tue parole mi arrivano con la stessa forza che hai sentito nella poesia, perché hai colto esattamente ciò che è successo mentre la scrivevo: non stavo cercando le parole, erano loro a cercare me.
Hai ragione, a volte si scrive per capirsi, altre volte perché qualcosa dentro spinge così forte da non poter restare in silenzio. Questa poesia è nata proprio così, senza costruzioni e senza difese, e sapere che tu ci abbia letto verità, anima e passione per me vale tantissimo.
Dire che è la più bella tra quelle che hai letto è un regalo enorme, che accolgo con gratitudine e anche con un po’ di emozione.
E considerando i 34 gradi e la stanchezza, il tuo commento ha ancora più valore! Ti mando un abbraccio fortissimo, ma rigorosamente fresco. 🫂🤍