Due particelle possono restare legate anche a miliardi di anni luce?
“Ci sono fenomeni così strani che perfino Einstein faticava ad accettarli.”
Immagina questa scena.
Hai due monete.
Le metti dentro due scatole.
Una resta a Roma.
L’altra viene portata dall’altra parte dell’universo.
Quando apri la scatola di Roma e trovi testa, sai che nell’altra c’è croce.
Fin qui sembra normale.
Ma ora immagina qualcosa di molto più strano.
Quelle due monete non avevano già deciso il risultato.
È come se la realtà scegliesse cosa mostrare solo nel momento in cui una delle due viene osservata.
Benvenuto nell’entanglement quantistico.
Che cos’è l’entanglement?
L’entanglement è uno dei fenomeni più strani della meccanica quantistica.
Quando due particelle interagiscono in certe condizioni, possono diventare entangled, cioè “intrecciate”.
Da quel momento non possono più essere descritte come due oggetti completamente separati.
È come se condividessero un’unica storia.
Anche se poi vengono allontanate.
Anche se una resta qui e l’altra finisce dall’altra parte della galassia.
Anche se, in teoria, fossero separate da miliardi di anni luce.
La cosa assurda è questa.
Quando misuri una delle due particelle, trovi una proprietà.
E l’altra particella risulta correlata alla prima.
Subito.
Senza aspettare che un segnale viaggi da una all’altra.
Senza rispettare il tempo che la luce impiegherebbe a coprire quella distanza.
È come se, in qualche modo, la realtà sapesse già che quelle due particelle appartengono allo stesso sistema.
E questa correlazione non dipende dalla distanza.
Quindi comunicano più veloci della luce?
No.
Ed è qui che la faccenda diventa ancora più interessante.
L’entanglement non permette di inviare messaggi istantanei.
Non puoi usare due particelle entangled per telefonare su Marte.
Non puoi mandare informazioni da una galassia all’altra più velocemente della luce.
Le correlazioni sono reali, ma non sono un sistema di comunicazione.
È come se la natura ci mostrasse un legame profondissimo tra due eventi, senza però permetterci di trasformarlo in un messaggio.
Einstein non la prese benissimo.
Albert Einstein non amava questa idea.
La definì una “spaventosa azione a distanza”.
Per lui era difficile accettare che due particelle potessero mostrare correlazioni così forti senza un meccanismo nascosto.
Pensava che la meccanica quantistica fosse incompleta.
Che mancasse ancora qualcosa.
Poi arrivarono gli esperimenti.
Per decenni i fisici hanno discusso su chi avesse ragione.
Poi gli esperimenti hanno iniziato a parlare.
Gli esperimenti di Alain Aspect e di altri fisici hanno mostrato che la natura si comporta proprio come previsto dalla meccanica quantistica.
Nel 2022 il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato ad Alain Aspect, John Clauser e Anton Zeilinger proprio per i loro esperimenti con fotoni entangled e per il contributo alla scienza dell’informazione quantistica.
Oggi l’entanglement non è più soltanto una stranezza teorica.
È un fenomeno verificato.
Ed è alla base di tecnologie che potrebbero cambiare il futuro.
A cosa può servire?
L’entanglement è uno dei pilastri delle tecnologie quantistiche.
Potrebbe essere fondamentale per:
- computer quantistici;
- crittografia quantistica;
- reti quantistiche;
- sensori estremamente precisi;
- nuovi modi di elaborare e proteggere le informazioni.
Quello che un tempo sembrava quasi magia oggi è un campo di ricerca avanzatissimo.
Spunto di riflessione
Forse la domanda più inquietante non è:
“Come fanno due particelle a comunicare?”
Perché, tecnicamente, non comunicano.
Forse la vera domanda è:
“Perché la realtà, a un certo livello, non sembra fatta di oggetti separati come la immaginiamo noi?”
Siamo abituati a pensare che ogni cosa sia indipendente.
Io qui.
Tu lì.
Una particella da una parte.
Una particella dall’altra.
Ma la meccanica quantistica ci costringe a immaginare qualcosa di diverso.
Una realtà dove la separazione non è sempre così assoluta.
Fisica…MENTE
La fisica non mente.
È il nostro intuito che, a volte, non basta per comprenderla.
Fonti
- Nobel Prize – The Nobel Prize in Physics 2022 – Popular Information
https://www.nobelprize.org/prizes/physics/2022/popular-information/ - CERN – Quantum Mechanics
https://home.cern/science/physics/quantum-mechanics - IBM Quantum – What is Quantum Entanglement?
https://www.ibm.com/quantum/learn/quantum-entanglement - American Physical Society – Physics – Quantum Entanglement
https://physics.aps.org - Nature Physics – Quantum Entanglement
https://www.nature.com/subjects/quantum-entanglement/nphys

Molto molto interessante Fuoconero, un mio amico mi spiegò come meglio riusciva, ho avuto l’impressione di comprendere ma ogni volta comincio daccapo, non è semplice perché non abbiamo una cultura che ha questo approccio,tutto che non riusciamo a rappresentare è fuori dalla nostra ,impareremo … Grazie buona serata 🍉🍀
Grazie mille, Francesca! 😊 Hai colto proprio uno degli aspetti più difficili ma anche più affascinanti della fisica moderna. Il nostro cervello si è evoluto per capire il mondo che vediamo ogni giorno, mentre fenomeni come l’entanglement sembrano quasi “ribellarsi” al nostro modo intuitivo di ragionare. È normale avere la sensazione di aver capito e poi dover ricominciare da capo. L’importante è continuare a farsi domande, perché è proprio da lì che nasce la curiosità scientifica. Grazie davvero per il tuo commento e buona serata! 🍀