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Ani… MALE — Perché non esistono ragni grandi come autobus?

Molti di noi hanno paura dei ragni.

E fin qui nulla di strano.

Ma avete mai pensato a una cosa?

Un ragno, una formica o uno scarafaggio possono sollevare pesi enormemente superiori al proprio. Alcune formiche riescono a trasportare fino a cinquanta volte il loro peso corporeo. Tradotto in termini umani, sarebbe come vedere una persona sollevare un camion.

A questo punto la domanda nasce spontanea:

Se sono così forti, perché non esistono formiche grandi come elefanti o ragni grandi come autobus?

La risposta, come spesso accade, è colpa della fisica.

Quando un animale cresce di dimensioni, la sua lunghezza aumenta in modo proporzionale. Se però raddoppiamo la lunghezza, il suo volume – e quindi il suo peso – aumenta molto più rapidamente.

In parole semplici: la forza dei muscoli cresce con la superficie, mentre il peso cresce con il volume.

Risultato?

Il peso aumenta più velocemente della forza.

È per questo che una formica può sembrare un piccolo Hulk, mentre un elefante non può saltare come una cavalletta.

Più si diventa grandi, più il proprio corpo diventa un problema da sostenere.

Gli insetti hanno un ulteriore svantaggio: possiedono uno scheletro esterno.

Finché sono piccoli funziona benissimo. È leggero, resistente e protegge gli organi interni.

Ma se un insetto diventasse enorme, il suo esoscheletro dovrebbe diventare sempre più spesso per reggere il peso. A un certo punto diventerebbe talmente pesante da rendere impossibile il movimento.

In pratica uno scarafaggio grande come un cavallo passerebbe più tempo a collassare che a spaventare gli esseri umani.

C’è poi un altro problema.

Gli insetti respirano attraverso piccoli fori chiamati spiracoli, che portano l’ossigeno all’interno del corpo senza usare polmoni veri e propri.

Questo sistema funziona benissimo su piccola scala.

Su grande scala no.

Un insetto gigante rischierebbe letteralmente di non riuscire a respirare abbastanza.

Per questo motivo gli artropodi più grandi della storia sono comparsi centinaia di milioni di anni fa, quando l’atmosfera terrestre conteneva più ossigeno di oggi.

Esistevano persino millepiedi lunghi oltre due metri e libellule con aperture alari degne di un gabbiano.

Eppure, anche loro avevano dei limiti.

E allora qualcuno potrebbe chiedersi:

“Ma i dinosauri, allora? Loro erano giganteschi.”

Giusto.

Ma i dinosauri non erano insetti formato XXL. Avevano uno scheletro interno, ossa adatte a sostenere grandi masse, posture diverse e, in molti casi, corpi alleggeriti da strutture particolari, come sacche d’aria collegate al sistema respiratorio.

Non erano semplicemente “lucertole ingrandite”.

Erano animali costruiti per reggere quelle dimensioni.

Un sauropode enorme, per esempio, aveva zampe simili a colonne, un corpo organizzato per distribuire il peso e un sistema respiratorio molto efficiente, più vicino per certi aspetti a quello degli uccelli che a quello dei rettili moderni.

Un insetto gigante, invece, avrebbe avuto il problema opposto: più cresceva, più il suo esoscheletro sarebbe diventato un’armatura pesantissima da trascinarsi addosso.

In pratica, un dinosauro era una cattedrale biologica progettata per stare in piedi.

Una formica grande come un T-Rex sarebbe stata più simile a un condominio con le gambe troppo sottili.

E probabilmente avrebbe chiesto il bonus ristrutturazione.

La fisica non fa sconti a nessuno.

Nemmeno ai mostri preistorici.

La prossima volta che vedrete una formica trasportare qualcosa di enorme o un ragno trascinare una preda più grande di lui, ricordatevi una cosa:

Sono così forti proprio perché sono piccoli.

Se fossero grandi come un autobus probabilmente passerebbero le giornate sdraiati a lamentarsi della schiena.

Un po’ come noi dopo una certa età.


Fonti

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Risposte

  1. Avatar The Butcher

    E poi in generale l’essere piccoli ha un sacco di vantaggi. Molti animali di grandi dimensioni necessitano di tantissime risorse per andare avanti anche solo per un giorno. Ed è anche per questo che tanti animali nel corso dell’evoluzione hanno optato per dimensioni più piccole.

    1. Avatar fuoconero78

      Sì, assolutamente. Essere piccoli spesso significa consumare meno, riprodursi più rapidamente, nascondersi meglio e riuscire a sfruttare nicchie ecologiche che per un animale grande sarebbero impossibili.

      Il “gigante” fa scena, ma ha costi enormi: deve mangiare tanto, trovare molto spazio, crescere lentamente e spesso ha meno margine di adattamento se l’ambiente cambia.

      In natura non vince sempre il più grande: vince chi riesce a stare al mondo nel modo più efficiente. E a volte essere piccoli è proprio una strategia evolutiva geniale.

      1. Avatar The Butcher

        Vince chi si adatta meglio, non il più figo. E in generale chi è più piccolo ha molti più vantaggi.

      2. Avatar fuoconero78

        Assolutamente d’accordo!

  2. Avatar @desire760

    Conosco molti che hanno l’ aracnofobia,
    mia cognata è capace di non entrare più in una stanza solo perché c’è una ragnatela.Non mi spiego perché noi che siamo molto più massicci ,ci mettiamo paura di piccoli animaletti ,c’è chi ha paura di ragni e scarafaggi, a me fanno soltanto schifo.Odio le salamandre e le lucertole 🦎 e tutti gli animaletti anche piccoli che strisciano.Circa tre mesi fa è entrato in casa un topo 🐁 e sono stati i 5 giorni più brutti sempre stando in guardia che non lo incontrassi.Mi chiedo perché molti di noi ci facciamo terrorizzate da animaletti piccoli.So che non mi farebbe nulla di male , ma lo schifo è troppo e comunque anche Otello che mi prendeva in giro ha paura dei topi e così non sono entrata in lavanderia per 5 giorni, ma se non lo avessi catturato di sicuro dovevo pur entrarci, avevo già troppa biancheria da lavare. Pareva che avesse preso casa in ostaggio e si è mangiato il tappeto del bagno, lo ha sfilacciato e l’ ho buttato.
    Penso che anche questi animaletti piccoli siano organizzati , anche loro hanno un’ intelligenza.Ciao Gianni, Sereno Pomeriggio!🤍👍🏻🫶🏻

    1. Avatar fuoconero78

      Sai che in realtà una parte della risposta potrebbe essere proprio nell’evoluzione?

      Per milioni di anni i nostri antenati hanno avuto più problemi con piccoli animali nascosti nell’erba, tra le rocce o nelle tane che con animali enormi e ben visibili. Un serpente, un ragno velenoso o un roditore portatore di malattie potevano essere un pericolo reale, quindi il cervello ha imparato a reagire molto in fretta a certe forme e movimenti.

      Poi c’è una differenza tra paura e disgusto. A me, ad esempio, i ragni incuriosiscono più che spaventarmi, ma capisco perfettamente la sensazione del topo che “prende possesso della casa”. In quel momento non è tanto la sua dimensione, quanto il fatto che non sai dove sia, quando uscirà e cosa stia combinando.

      E sì, sottovalutiamo spesso l’intelligenza di questi piccoli animali. Topi, corvi, polpi, formiche… alcuni sono molto più organizzati e intelligenti di quanto immaginiamo.

      Comunque cinque giorni con la lavanderia sotto assedio dal topo sembrano l’inizio di un thriller più che di una faccenda domestica!

      Sereno pomeriggio anche a te!

  3. Avatar @desire760

    Trovavo le tracce, ma l’ ho visto solo da morto, ho messo un cartone con la colla e poi una volta che non poteva scappare ci ha pensato Otello , ma anche vederlo intrappolato per me è stato veramente brutto, guarda che se non avesse comprato la colla Otello ancora sarebbe nascosto dietro il box doccia, per il topo andava bene sia là che dietro la lavatrice. Ho terrore dei topi.
    Ho dovuto poi disinfettare tutto e non sai quanto lavoro, perché sia la lavanderia che il doppio servizio sono attigui al cucinino. Bisogna passarci per capire caro Gianni , ciao 🥰🤗🫶🏻🤍!

    1. Avatar fuoconero78

      capito!

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