Bentornati su Ani… MALE, la rubrica dove scopriamo che la natura ha più fantasia di uno sceneggiatore sotto caffeina.
A quasi 1800 metri di profondità, vicino alle Galápagos, vive un minuscolo polpo blu grande più o meno come una pallina da golf.
Ora, immaginate la scena.
Sei un predatore degli abissi.
Hai fame.
Scruti il fondale nell’oscurità.
E all’improvviso vedi una specie di stellina blu appoggiata sulla sabbia.
“Tranquillo”, pensi. “È una stella marina.”
E invece no.
È un polpo.
Un polpo che, non avendo nemmeno la classica sacca dell’inchiostro dei suoi cugini, ha deciso che la migliore strategia difensiva fosse fingersi qualcos’altro.
In pratica è il Clark Kent degli abissi.
Ma la cosa ancora più assurda è che questo piccolo fenomeno vive in un ambiente dove la pressione è qualcosa che noi non possiamo nemmeno immaginare. A quelle profondità, come molti animali abissali, sopporta una pressione enorme: più o meno come avere il peso di un camion premuto su ogni centimetro quadrato del corpo.
Tu magari fai due affondi bulgari e il giorno dopo non riesci a sederti.
Lui vive schiacciato dall’oceano, al buio, al freddo, senza inchiostro, grande come una pallina da golf, e comunque trova il modo di dire al mondo: “Io oggi sarò una stella marina.”
Rispetto.
La sua colorazione chiara sopra e più scura sotto potrebbe essere una forma di mimetismo legata alla bioluminescenza degli abissi: invece di confondersi con il sole, come fanno molti animali più vicini alla superficie, si confonde con quelle lucine vive che galleggiano nel buio.
In pratica, negli abissi non devi vestirti bene.
Devi vestirti da effetto speciale.
La cosa ancora più assurda è che questa specie è stata osservata nel 2015, ma ha ricevuto una descrizione scientifica ufficiale solo di recente.
Undici anni.
Undici anni passati a vivere nel buio totale, mangiare cose strane e fingersi una stella marina senza che nessuno sapesse chi fosse.
Che poi, a pensarci bene, è più o meno la mia carriera artistica.
Fonti
https://www.mapress.com/zt/article/view/zootaxa.5651.1.7

Le creature marine sono bellissime e anche loro hanno imparato ad adattarsi e soprattutto a mimetizzarsi, in questo caso per imbrogliare gli altri. Stupendo.
Verissimo! La natura sott’acqua sembra quasi una sceneggiatrice sadica e geniale: colori meravigliosi, forme assurde, mimetismi perfetti… e spesso tutto serve a fregare qualcuno. 😂
Bellezza, adattamento e imbroglio: praticamente il mare è un fantasy scritto meglio di molti romanzi.
Da grande fan di Superman (e dei fumetti di supereroi in generale) ho apprezzato moltissimo il riferimento a Clark Kent.
Ti ringrazio! 😊 Da appassionato di fumetti non ho resistito alla tentazione di infilare un piccolo omaggio a Clark Kent. In fondo Superman è uno di quei personaggi che, anche quando non vola o non salva il mondo, continua a parlarci di identità, responsabilità e del rapporto tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero. E poi ammettiamolo: un articolo è sempre un po’ più divertente quando ci si nasconde dentro qualche easter egg.
Le mie storie preferite del personaggio sono quelle contenute nel volume “Superman Exile e altre storie”. Anche gli omnibus del Superman di John Byrne sono entrambi fantastici. Colgo l’occasione per consigliarti anche questo splendido giallo: https://wwayne.wordpress.com/2026/06/01/il-papa-vive-a-firenze/
Grazie mille per i consigli, me li segno volentieri! Superman Exile mi incuriosisce parecchio, e John Byrne è sempre una garanzia. Ricambio il favore con un piccolo suggerimento di parte: se ti piacciono i gialli con un po’ di mistero, simboli oscuri e atmosfera romana, magari potresti dare un’occhiata anche al mio Fuoconero. Prometto che non vola nessuno, ma qualche ombra strana c’è. 😄🔥
E ora vado a leggere anche il giallo che mi hai linkato!