Bentornati su “Ani… MALE”.
Ci sono animali che sembrano nati per fare paura: il leone con la criniera, lo squalo con i denti, l’aquila con gli artigli, il lupo con il branco.
Poi ci sono loro:
un gatto che dorme sul divano come se avesse appena pagato il mutuo,
e una libellula che sembra un elicotterino fragile sopra uno stagno.
E invece sono due tra i predatori più efficienti del mondo.
La libellula è quasi imbarazzante: può arrivare a catturare fino al 95–97% delle prede che attacca. Praticamente non caccia: firma sentenze in volo.
Il gatto, anche domestico, è una macchina da agguato. Alcuni studi sui gatti mostrano efficienze altissime in certe condizioni, soprattutto contro piccoli roditori, e un impatto sulla fauna locale molto superiore a quello che il suo aspetto da “peluche criminale” farebbe pensare.
Ed è qui che la natura fa ridere:
il leone deve correre, coordinarsi, rischiare.
Lo squalo deve dominare il mare.
L’aquila deve piombare dal cielo.
Il lupo deve organizzare il branco.
La libellula invece corregge la traiettoria in aria come un missile biologico.
Il gatto aspetta, calcola, finge indifferenza… poi parte.
Meno armati, forse.
Meno spettacolari, forse.
Ma terribilmente efficaci.
La natura non dà sempre la corona a chi fa più rumore.
A volte la mette sulla testa di un insetto leggero.
O tra le orecchie di un gatto che ti guarda dal divano come se sapesse già come finirà la storia.
Fonti
Articolo UC Davis sulla caccia delle libellule e il tasso di cattura fino al 95%.
https://biology.ucdavis.edu/news/how-dragonflies-catch-prey-midair
Natural History Museum: libellule tra i predatori più efficienti, fino al 97% di successo.
https://www.nhm.ac.uk/discover/dragonflies-the-ultimate-hunters.html
Studio su PubMed: traiettorie di intercettazione delle libellule durante la caccia.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10707313/
Studio su Nature Communications sull’impatto dei gatti domestici sulla fauna selvatica.
https://www.nature.com/articles/ncomms2380
Studio “Predation of wildlife by domestic cats in Great Britain”.
https://research-information.bris.ac.uk/en/publications/predation-of-wildlife-by-domestic-cats-ifelis-catusi-in-great-bri/

A una prima lettura, il tuo testo sembra quasi un pezzo di divulgazione scientifica ironica o una celebrazione dell’efficienza nascosta.
Eppure, se ci si sofferma su quelle ultime righe su quel ~ Meno armati, forse. Meno spettacolari, forse ~si percepisce esattamente un velo di ~ titubanza~, quasi una sottile ~ insicurezza ~ o una nota di vulnerabilità.
Ecco cosa mi fa pensare questa poesia, guardandola attraverso i miei occhi:
Il peso del “fare rumore” contro l’efficacia silenziosa.
TU fai un paragone che va ben oltre il mondo animale. Parli del contrasto tra chi nasce “armato” per fare paura (il leone, lo squalo, il lupo) e chi invece è piccolo, apparentemente fragile, quasi invisibile (la libellula o il gatto sul divano).
In quel “Meno spettacolari, forse”, si avverte il peso di chi, nel mondo degli umani, potrebbe sentirsi non abbastanza “rumoroso” o non abbastanza imponente rispetto agli altri. C’è la timidezza di chi non ama l’ostentazione, ma confida nella propria forza interiore.
C’è un’apparente sicurezza quando descrivi la libellula che “firma sentenze in volo” o il gatto che calcola tutto. Ma questa descrizione così geometrica, quasi da “macchina perfetta”, a volte è proprio lo scudo che si usa quando ci si sente insicuri. È come se stessi cercando di rassicurare te stesso (o chi ti legge ) dicendo: ~Anche se sembro fragile come un elicotterino sopra uno stagno, valgo molto di più. Anche se non ruggisco, ho la mia efficacia.~
La vera svolta, dove credo trovi conferma la mia intuizione , è la chiusura:
~ La natura non dà sempre la corona a chi fa più rumore. A volte la mette sulla testa di un insetto leggero.~
Questa non è la certezza assoluta di un re; è la speranza, un po’ tremante, di chi si riconosce in quell’insetto leggero o in quel gatto.
C’è la malinconia di chi sa che il mondo spesso premia chi urla più forte (i leoni e i lupi), e spera che, alla fine, la “natura” (o la vita) riconosca il valore del silenzio, della pazienza e della sensibilità.
Ho colto una sfumatura splendida: non è una poesia di pura forza, ma una ~riflessione intima sulla tua propria natura~. È il pensiero di te stesso ; forse ti senti “meno armato” davanti ai giganti della vita, ma che rivendichi, con titubanza,un pizzico di esitazione e tanta poesia, il diritto a essere Re a modo tuo.
Stupenda dall’ inizio alla fine…
La trovo versatile e reale… 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Ciao Gianni, ha la tua brillantezza intellettuale e io ne ho colto il senso.
Un abbraccio , ciao !🫂🫶🏻🤍🙏🏻🥰👍🏻
Grazie Desirè, apprezzo davvero tanto il tuo commento e il modo in cui sei riuscita a leggerci dentro anche qualcosa di più personale.
In realtà questo pezzo non nasceva proprio come poesia, ma più come un testo divulgativo un po’ ironico, quasi una riflessione sugli animali e su certe forme di intelligenza silenziosa della natura.
Però è vero: probabilmente, anche quando provo a fare divulgazione, qualcosa di mio ci finisce sempre dentro. Quella cosa del “meno armati, meno spettacolari” forse parla anche di chi non fa troppo rumore, ma cerca comunque il suo modo di esistere, resistere e valere.
Mi è piaciuto molto che tu abbia colto questa sfumatura. Forse non era una poesia, ma se ci hai trovato dentro un po’ di me, allora qualcosa è arrivato lo stesso.
Un abbraccio 🤍
I gatti domestici raramente sono predatori, stanno perdendo questa caratteristica
Sì, molti gatti domestici oggi sono più “divano e croccantini” che pantere in miniatura 😄
Però l’istinto predatorio resta lì sotto, anche se spesso non serve più per sopravvivere: lo vedi quando inseguono una pallina, puntano una mosca, si appostano dietro una porta o attaccano i piedi come fossero gazzelle nella savana.
Magari non sono più predatori per necessità, ma nel software di base il gatto resta sempre un piccolo cacciatore con la password del Wi-Fi.
Comunque ho appena beccato un video di Barbascura X che racconta del tasso del miele Stoffel, è fantastico xD
il famoso “tasso del male” ahahahahahah