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Sintetico…

Questa etichetta non mi convince.
Non si capisce
Sembra una via di mezzo
tra geroglifici e ideogrammi.

Ci sono gradi messi a caso
e una parola inquietante:
sintetico.

Qui significa artificiale.
Altrove vuol dire di poche parole.
A volte persino finto.

Non so per quale senso la usi di più.
So solo che è un inganno della mente:
una coincidenza della lingua,
una forzatura che sembra naturale.

La nostra lingua è capricciosa,
“la più difficile del mondo”.
Forse è vero:
Dante e gli altri erano dei geni.

Neanche il più bravo trapper
riuscirebbe a tenere insieme
certe ambiguità.

Eppure sono passati secoli.
Avremmo dovuto migliorarla,
non peggiorarla.

Non usare la stessa parola
per due significati quasi opposti.

A volte mi sento truffato.
Da pigrizie antiche,
da copia e incolla fatti male.

Da persone
che sono state
troppo sintetiche.

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