
Ti ho perso due volte, ma non nello stesso modo,
la prima è stato un addio, la seconda un silenzio sordo.
Avevi ancora il mio numero, ma non la mia voce,
e io cercavo tra le stelle un segnale, o una croce.
Ti ho perso due volte, e fa il doppio del male,
una per amore e una per non saper restare.
E ogni ricordo è un nodo che non si scioglie,
una canzone che finisce, ma non si toglie.
Mi mancano le frasi dette senza pensarci,
quelle risate storte, le notti a non dormirci.
Mi mancano anche i tuoi sbagli, li ho fatti miei,
come se fossi ancora qui, ma non torni mai.
Ti ho perso due volte, e non c’è ritorno,
la prima di sera, la seconda di giorno.
E ogni volta che provo a dimenticare,
è come scriverti ancora, ma senza sapere.
Ti avrei tenuta anche solo nei miei sogni,
ma non si può amare ciò che non rispondi.
E se un giorno tornerai, non chiedermi perché,
ho imparato a perderti, ma non a smettere.
Ti ho perso due volte…
ma in fondo, forse… non ti ho mai avuta davvero.

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