Non sono un avatar


Dicono che scrivo diverso da come parlo.
Forse è vero.
Ma non è una maschera —
è una traduzione.

Scrivo come sento,
non come conviene.
Non cerco effetto,
cerco respiro.

Le parole che uso non sono grandi,
sono solo pesanti.
Perché portano dentro
il peso di certe verità.

La vita, la mia almeno,
non è fatta di sorrisi perfetti.
È fatta di attese,
di errori,
di giorni che cadono come rami secchi.

Io non invento niente.
Fotografo.
E se l’immagine è triste,
non è colpa mia —
è colpa della realtà che non si trucca mai.

Non sono un avatar.
Sono l’uomo dietro lo specchio,
che non sa fingere,
che scrive per restare vivo,
e lascia che sia la verità
a firmare i suoi versi.

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