
Al largo delle coste del Portogallo è successa una di quelle cose che, se non ci fossero le prove, sembrerebbero una leggenda marinara.
Un subacqueo era sceso per riparare delle tubature sul fondale quando si è accorto di non essere solo. Poco distante, un polpo lo osservava con l’aria curiosa di chi sta cercando di capire cosa combini un umano con tutta quella ferraglia.
All’inizio il sub ha pensato fosse una semplice presenza di contorno, ma poi il polpo ha cominciato a… collaborare. Ogni volta che un attrezzo gli sfuggiva di mano, ecco spuntare un tentacolo che glielo porgeva con una calma quasi umana.
Chiave inglese, bullone, cacciavite: l’assistente perfetto, solo un po’ più scivoloso.
Incredulo, il sub ha montato una telecamera. Le immagini – manco a dirlo – hanno fatto il giro del mondo: il polpo che passa gli strumenti come un vero aiutante ha conquistato milioni di persone.
Quando gli hanno chiesto com’è stato lavorare con lui, il sub ha sorriso e ha detto soltanto:
“Beh, non tutti possono dire di avere un collega a otto braccia.”
Forse, in fondo al mare, la gentilezza ha sempre più tentacoli di quanti ne immaginiamo.

Rispondi