[Strofa 1]
Mi arrampico con fatica su questa scogliera,
che è stata scolpita dalla lava del tempo.
Le mani bagnate di lacrime
diminuiscono la mia già fragile presa.
I capelli decidono di imitare le onde,
muovendosi come ombre flessuose,
mentre il mare ruggisce
come tutti i leoni del mondo.
[Chorus]
Da quassù vedo quel mondo lontano,
quel paese in bilico tra passato e passato remoto.
“Oggi” è un vocabolo sconosciuto,
quello sicuramente più temuto.
Chi non volevo amare mi ha costretto a farlo,
chi non volevo odiare mi ha costretto a farlo,
chiedendomi di amare l’odio.
Ora respiro più forte,
non più iodio ma aria di vittoria,
perché invece d’affogare
adesso sono sul podio.
Non devo più far uscire le onde dagli occhi,
mi vedo senza paura in infiniti specchi.
[Strofa 2]
Questa terra è fatta di tutti noi,
con mille dialetti e sfumature,
fatta di falsi padroni
e di veri eroi.
Sono entrambi sullo stesso piano,
anche se a volte è inclinato male.
Sento che non basta sentirmi così
per lavare via le colpe altrui.
[Chorus]
Da quassù vedo quel mondo lontano,
quel paese in bilico tra passato e passato remoto.
“Oggi” è un vocabolo sconosciuto,
quello sicuramente più temuto.
Chi non volevo amare mi ha costretto a farlo,
chi non volevo odiare mi ha costretto a farlo,
chiedendomi di amare l’odio.
Ora respiro più forte,
non più iodio ma aria di vittoria,
perché invece d’affogare
adesso sono sul podio.
Non devo più far uscire le onde dagli occhi,
mi vedo senza paura in infiniti specchi.
[Bridge]
Adesso posso vedere la mia nuova vita da qui,
lontano da chi mi voleva in ginocchio,
senza sapere la verità,
non vedendomi di buon occhio.
E allora fuggo da realtà e religione:
le mie ali sono infinite,
c’è solamente la ragione.
È fatta della mia nuova luce,
mi spiace per voi ma sentirete la mia vera voce.
[Chorus – Finale]
Da quassù vedo quel mondo lontano,
quel paese in bilico tra passato e passato remoto.
“Oggi” è un vocabolo sconosciuto,
quello sicuramente più temuto.
Chi non volevo amare mi ha costretto a farlo,
chi non volevo odiare mi ha costretto a farlo.
Ora respiro più forte,
non più iodio ma aria di vittoria.
Ho dimenticato il sapore delle lacrime,
perché ho imparato a sorridere —
il sorriso è la cosa più ermetica che esista,
ed è per questo che non teme
traduzioni violate.
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