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“Targa in basso”

Vedo molti piedistalli instabili
ma pochi disposti a scendere a leggere la targa.

Magari scritta con parole semplici,
che nessuno nota, ma tutti ci camminano sopra.

Magari è per questo che nessuno la legge:
è difficile farlo. Troppo sporca.

E chi si china a farlo si sporca le mani,
ma almeno sa cosa sta guardando.

Non voglio parlare male di quelli sui piedistalli,
ma ricordare a chi è sotto che vale quanto chi è in cima,
solo che ha più polvere sulle scarpe.

Magari dice la stessa cosa con parole diverse,
o forse non la dice affatto,
ma la vive ogni giorno in silenzio.

Allora scegli: piedistallo fragile o terreno sicuro?

Io scelgo stare a terra,
ma con lo sguardo fisso in alto, senza invidiare.

E magari metterci me stesso,
insieme a chi ne posso godere,
sul piedistallo c’è posto solo per uno…

mentre qui giù, tra crepe e verità,
c’è spazio per abbracciarsi anche stando zitti.

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