Questo labirinto infinito
fatto di specchi e di neuroni
e di neuroni specchio.
Un organo che cerca di capire sé stesso
senza successo.
Ogni tanto cancella traumi per aumentare la memoria,
ed altri li incide con infinita forza nei neuroni,
lasciandoci il compito di conviverci.
Creiamo universi immaginari,
poi non riusciamo a convivere col presente.
Ricordiamo e dimentichiamo “a caso”,
proviamo emozioni spesso incontrollabili.
Imperfetti.
A volte ci manca qualcosa che non c’è più,
come un arto fantasma che urla silenzioso.
A volte solamente i fantasmi,
magari di un amore dimenticato.
Siamo il nostro cervello?
Forse,
ma solo perché come lui
siamo dolcemente imperfetti…
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