Bello e dannato…
Io al massimo mi sento dannato
O al massimo d’annata
Come il vino o, meglio, l’aceto
Ogni passo è fatto di tempo
Distorcendo la nostra percezione
Della realtà
O della falsità
Perché ogni secondo cambia il punto di vista
Cresciamo o invecchiamo
Dentro e fuori
Progettati per morire
E allora cerchiamo di sopravvivere
Mordendo la vita
Calciandola
Lontano o vicino
Colpendo
Come fossimo Messi o Firmino
Molto spesso cerchiamo di spingere
L’acceleratore sul mood errato
Autodistruggendo
Corpo e mente
Perché è figo…
Non lo capisco
Perché ci piace farci del male
E poi magari biasimiamo i masochisti?
Forse in fondo è inutile dare dell’ipocrita agli altri
Perché lo siamo tutti
E se una cosa è condivisa non è più bene o male
Ma fa parte di noi…
