Mi appoggio all’albero della nave
nonostante la forte tempesta
sono tranquillissimo
mentre i flutti fanno saltare i frutti
di mare
anche sul ponte
sopra la coperta
e forse anche un po’ sotto
Ulisse si fece legare volendo
ascoltare il canto delle sirene
sempre a quest’albero
io sto tanto tranquillo appoggiato
anche se le sirene fossero della polizia
la nave si nuove tipo tagadà
ma io sto sempre appoggiato
la vela è ammainata
altrimenti si strapperebbe
o farebbe ribaltare la nave
troppo vento
e io appoggiato sotto l’acqua
e anche sopra l’acqua
piove molto
e i fulmini fanno sentire la loro voce
e scaricano intorno a me la loro forza
e io appoggiato tranquillo
lo ammetto,
magari esagero con la mia freddezza,
ma in effetti è freddo anche fuori
di certo la temperatura non è alta con questo tempo
la nave fa un movimento strano e prova a disarcionarmi
sembra un toro da rodeo
e io tranquillo appoggiato
tutto scivoloso
tutto strano
anche il fatto che nonostante tutto
io resto tranquillo appoggiato
ma è arrivato il momento di alzarmi
e di risolvere questa situazione
magari navigare verso acque sicure
appena il tempo migliora
appena la vita migliora
appena nella mia vita ci sarai anche tu…
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