Chiudo occhi naso e bocca,
e mi immergo in un mare molto familiare
un mare lontano, ma che è dentro di me
un mare in cui sei l’unica boa
perché pensavo di conoscerlo
ci pesco da prima di pescare nel mio fiume
ma ero un illuso
finalmente me lo mostri come si deve
mi indichi le onde migliori
il pesce più gustoso
finalmente riesco a vedere chiaramente sott’acqua
e come il bagnasciuga
un po’ mi attira e mi respinge
vicino a me
lontano da me
quella sensazione di essere travolti & cullati
in fondo tsunami è una parola giapponese
e allora travolgimi pure
fammi fare un tuffo nella tua cultura
nei tuoi (e miei) sogni
guidami
come un faro nel mare
bella come quel faro
bella come il respiro dopo l’apnea
bella come la tua (s)cultura
bella come te…
