Parole ultrasoniche…

Il politically correct | Appunti Alessandrini

Mi sono stancato di fare la ruota di lato per evitarti

Ne ho fatte più di un cazzo di ninja

Ma non riesco ancora a sfruttare un’occasione

Di imboccare il mio turno

Quando tocca a me?

Volevo smettere di essere un bersaglio

Devo solo trovare la finestra giusta

E ricambiare le tue parole

Che hanno la stessa velocità dei proiettili

Voglio vomitarti addosso ogni vocabolario del mondo

In rima

Endecasillabe

Farti sentire come meriti

Come uno tsunami di lettere

Che sommerga ogni tua protesta

Che sommerga anche il tuo ricordo

Che ti faccia capire che ho smesso di subire

Anche Eminem non saprebbe come reagire

Neanche con la violenza

Quello che ho dentro è antiproiettile

Forse per lo spessore delle pagine dei vocabolari di cui sopra

O forse per il tempo che hanno avuto per diventare quello che sono

E quello che sono io…

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2 pensieri riguardo “Parole ultrasoniche…

  1. Ti commento con due rime mentre tu mi dici dimme.
    Ste parole che tu hai scritto sono lame in pieno petto.
    Non so chi ti ha fatto male ma se lo prendo lo accompagno di persona al suo funerale.
    Guai a chi ti tocca sennò so calci in bocca.
    Un abbraccio e nu bacion cumpagn mj bell uaglion.

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