
Odnedac…
I miei occhi seguono il dito del saggio
Ma non c’è la luna ad aspettarmi
Ma nuvole
Che sembrano un infinito materasso
Aspettano solo me
E allora “cado”
Verso di loro
Fino ad arrivare
Al cancello dei cancelli
Al simbolo dei simboli
…Ciao Pietro…
Si perché ogni porta è un simbolo
“tu non puoi entrare”
Ma un esperto in pochi minuti può aprire ogni porta
Apro tutte le porte che trovo
Mentre cado NEL cielo
Cosa cerco?
Non lo so
Ma il suo nome somiglia alla sera
A quel momento in cui le porte si chiudono
In cui i simboli diventano importanti
…allora aspetto il tuo nome…
Che mi culla, insieme alla tua voce
Mentre cado sbeffeggiando la forza di gravità
Ma non ha più senso verso dove cado
Ha senso solo lo scorrere del tempo
Ed io sto scorrendo verso di te
Come un fiume in piena
Fino al momento in cui
Il tempo di cui sei fatta
Raddrizzerà anche il mio mondo
E mi svelerà tutti i suoi simboli…
