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La voce del dolore…

La voce del dolore…

Più il tempo scorre

Più mi accorgo della fragilità

Della parola

Basta un po’ di tempo per dimenticarla

un po’ di fuoco per eliminarla

Per sempre

In fondo il dolore non è descrivibile

Se è profondo

È fatto di fragilità

Come il vetro

Non parla

Al massimo si squarcia ancora di più

Ma invece di rompersi

Si rafforza

Si nutre di urla

Non avrà la mia voce

Le mie parole fragili

Non ti crescerò

Rimarrai dentro di me

Figlio ingrato

Non avrai la mia pazzia

Fatta di sospiri ad alto volume

Rimarrai qui

Scemando un po’ alla volta

Finche capirai

Che questo mondo non sarà mai tuo…

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