body{font-size:0!important}body>.wp-site-blocks,body>#wpadminbar,body>#fn-article-nav,body>#fn-inner-hero,body>.wp-site-blocks main,body>.wp-site-blocks footer{font-size:16px!important}footer.wp-block-template-part{background:#080909!important;color:#cfc7be!important;border-top:1px solid #302525!important}footer.wp-block-template-part *{color:#cfc7be!important}footer.wp-block-template-part a{color:#df3c36!important}

Poltergeist…

 Poltergeist…

Il viaggio nella testa

Continua a ripiegarsi su se stesso

Come un uragano

Come un ipercubo

Teste che non c’è bisogno che annuiscano

Lo fa già il silenzio per loro

Silenzio che ha qualcosa in comune con gli arti amputati

Che anche se non c’è voce

C’è lo stesso dolore

Non so per cosa devo provare dolore

Ma è lì

Come un fantasma

Un poltergeist

Non si vede ma rende la vita invivibile

Intanto il viaggio continua a girare su e stesso

Quell’uragano invisibile

Ma incredibilmente

Distruttivo…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

Rispondi

Scopri di più da Momenti che diventano parole

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Lascia una scintilla