Macigni…
Guardo dalla finestra
In fondo so farlo bene
Il davanzale
Dato che mi ci appoggio di peso
Se potesse protesterebbe
Ma è solo un pezzo di marmo
Soffre in silenzio
Mentre sostiene me e i miei pensieri
Non so a chi appartiene il peso maggiore
In fondo la mente è infinita
E spesso accoglie pensieri incastonati con macigni
Ma è solo allenamento
È solo un viaggio per scaldare il motore
È solo un giro di jogging
Sta correndo per te
Per coprire questa distanza
(In)finita
Non so quanta distanza c’è
secondi
secoli
non importa
mi nutro di dubbio
di punti di domanda
li mangio come fossero pretzel
incrociandoli
qualsiasi cosa mentre aspetto
qualsiasi gioco fatto di attimi
una merce preziosa
ma sacrificabile
aspetto
ma le vecchie cicatrici non mi fanno dormire
in fondo mi ricordano errori
e tu
fatta di giustizia pura
di sospiri
di attese ripagate
di vere finzioni
di finte realtà
di sogni
di morsi dati all’aria
dato che lo meritava
anche se non era d’accordo
è comunque arrivato il momento
l’unico per cui vale la pena di spenderne altri
il momento in cui entri nella mia mente
e rendi leggeri tutti i miei macigni…
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