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Attimo infinito….

Attimo infinito…

La porta mi chiama

Io gli dico “un attimo”

Anche se è da una vita

Che dura quest’attimo

La porta (la mente?) continua

Urla

Urlo

Come un eco contorto

Che aumenta

Invece di fare riverbero

Prolungo l’attimo

Come si fa con un brodo poco saporito

Provo a rifletterlo

Infinite volte

In infiniti specchi

Finche diventano troppo pesanti

E si spaccano

Perché l’immagine li ha saturati

Finché quell’attimo

Rimane prigioniero

In un pezzo di specchio

Sospeso

Congelato

Forse lo regalerò alla porta

Uscendo dall’uscita di servizio..

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