
Maniscalchi..
Davanti a me
Un palazzo fatto di specchi
Ed il mio sorriso
Che vuole partire
Lo lascio fare
Mentre la testa
Fa rimbalzare il mio sguardo
Da uno specchio all’altro
Riflettendosi
Spiegandosi
Che questo è un mondo fatto di domande
Di stimoli
E bisogna recarsi nella nostra stalla personale
Per ferrare cavalli fatti di verità
Che trasportano carri pieni di bugie
Cavalli di ferro?…
Maniscalchi o meccanici?
Forse la differenza è solo nell’epoca
O nelle scelte
In fondo se il cavallo non è nervoso mentre si ferra
Se le martellate non sono troppo forti
In profondità
Se il ginocchio risponde troppo
Bisognerà fargli meno domande
Meno martellate
Per avere meno verità
Ma magari saremo fortunati
E il carro delle bugie si ribalterà….

Il tuo “battere” risuona verso dopo verso, come alla ricerca della verità più profonda e sincera, ma non sappiamo se il cavallo, il nostro “motore”, riuscirà a sostenerla…
Come dici tu, magari siamo fortunati e ce la caviamo con meno martellate…
vedo che hai cambiato stile …
mi piaceva molto una tua che faceva così
Bastoni…
Tutto il percorso fino alla fine,
magari claudicante,
magari mentre cerchi di capire,
l’incomprensibile,
finché,
insieme al tuo bastone di fuoco,
ti copri,
poi scatti verso il prossimo obiettivo,
inciampi,
un altro bastone di fuoco,
ti fa attraversare dal suo proiettile,
e usi il tuo per accompagnare l’ultimo passo,
l’ultimo respiro,
l’ultimo battito,
di questa breve e fugace vecchiaia,
mentre sopra di te,
la guerra continua…
ciao
beh dopo 783 poesie ne ho provati tanti….dipende dal momento…… grazie cmq ciao….
colplimenti
ne ho letto solo una decina
grazie…..faccio quello che posso…..