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Tastiere…

Tastiere…

E sono qui,

mentre suono una melodia fatta di lettere,

con una tastiera che tutti i tasti dello stesso colore,

tutti neri,

un pianoforte prova a fami concorrenza,

ma io ho già cambiato pezzo,

immergendomi in un sogno,

in cui faccio una scoperta,

che un sogno,

è fatto di pezzi di altri sogni,

ed è per quello che sembra non avere senso,

perché lo ha solo dentro ad altre menti,

altri luoghi,

creando confusione,

e poi arrivi tu,

e il sogno riprende la giusta direzione,

come un regista illuminato,

consumato da anni di teatro,

riesci a rendere reale il sogno,

a farmi vivere davvero,

a continuare a sognare,

anche con gli occhi aperti,

ed a suonare una melodia fatta di realtà…

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