body{font-size:0!important}body>.wp-site-blocks,body>#wpadminbar,body>#fn-article-nav,body>#fn-inner-hero,body>.wp-site-blocks main,body>.wp-site-blocks footer{font-size:16px!important}footer.wp-block-template-part{background:#080909!important;color:#cfc7be!important;border-top:1px solid #302525!important}footer.wp-block-template-part *{color:#cfc7be!important}footer.wp-block-template-part a{color:#df3c36!important}

Letti…

Letti…

Devo solo capirlo,

ma non è facile,

anche perché non me lo ricordo,

dove ho dormito la scorsa notte,

se ero da solo,

o in compagnia della mia tristezza,

anche se il letto era singolo,

anche se queste lacrime,

scendono come se fosse già tutto pronto,

se il letto del loro fiume,

fosse già stato scavato,

dal tempo,

dal passato,

che si trova dietro le spalle,

per colpirci più facilmente,

senza nemmeno la sicurezza,

di poter cadere,

sul nostro letto…

🔥 Hai sentito una scintilla?
Puoi sostenere Fuoconero, il sito e le prossime storie.
Lascia una scintilla

Rispondi

Scopri di più da Momenti che diventano parole

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Lascia una scintilla