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Tricicli…

Tricicli…

I miei dicono che in questa foto ci sono io,

ma non gli credo poi molto,

non mi riconosco,

gli occhi sono diversi,

sorridenti,

l’unico pensiero era il mio adesso,

“non mi importava cosa c’è lontano,

ma solo ciò che è vicino”,

vorrei ancora quegli occhi,

“ma non li danno proprio indietro”,

ma forse,

basta riprendere il triciclo,

per avere quella spensieratezza,

primo passo la fine del corridoio,

e poi,

senza freni,

dentro di me,

alla ricerca di quel bambino,

i tricicli li fanno apposta senza freni,

per affrontare la vita senza dubbi…

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